Non solo fare luce sulle cause delle recenti interruzioni nell’erogazione dell’acqua, ma anche comprendere se alla base dei disservizi vi siano criticità strutturali che richiedono interventi di lungo periodo. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere comunale di opposizione Paolo Cavallaro in vista del prossimo question time.
L’iniziativa arriva dopo la richiesta, sottoscritta insieme ad altri consiglieri di minoranza, di inserire all’ordine del giorno del Consiglio comunale l’audizione del sindaco, nella sua qualità di assessore con delega al Servizio idrico, per fare il punto sull’emergenza, sugli interventi in corso e sulle azioni necessarie per garantire la continuità del servizio.
L’interrogazione, spiega Cavallaro, nasce però con finalità differenti e complementari. «Se l’ordine del giorno è rivolto ad affrontare l’emergenza e a conoscere gli interventi in corso, l’interrogazione mira a ricostruire il quadro complessivo delle infrastrutture idriche cittadine e della programmazione degli investimenti, così da comprendere se quanto accaduto nelle ultime settimane evidenzi anche criticità di carattere strutturale», afferma il consigliere.
Tra i primi punti sollevati vi è quello relativo alla precedente gestione Siam. Cavallaro chiede quali opere infrastrutturali fossero state programmate per il potenziamento e l’ammodernamento della rete idrica, chi fosse responsabile della progettazione e della realizzazione degli interventi e con quali risorse economiche avrebbero dovuto essere finanziati.
Il consigliere domanda inoltre quali opere siano state effettivamente completate, quali invece non abbiano mai visto la luce e per quali motivazioni. Chiede anche di sapere se i progetti predisposti durante la gestione Siam siano stati trasferiti ad Aretusacque e se costituiscano oggi la base della pianificazione del nuovo gestore del servizio.
Un altro capitolo dell’interrogazione riguarda il sistema di approvvigionamento idrico. Cavallaro vuole conoscere se i pozzi attualmente utilizzati siano sufficienti a soddisfare il fabbisogno della città, se negli ultimi anni siano stati realizzati nuovi impianti di captazione, se siano previsti ulteriori interventi e se esista una programmazione orientata anche al reperimento di risorse idriche di qualità migliore.
Tra le richieste avanzate figura anche quella relativa al ruolo del Comune quale socio pubblico di Aretusacque. L’obiettivo è verificare se l’amministrazione disponga di un quadro aggiornato delle infrastrutture esistenti, delle opere ancora da realizzare e degli investimenti previsti per il futuro.
«Ritengo che il Consiglio comunale debba essere messo nelle condizioni di conoscere non soltanto le cause dell’ultima emergenza, ma anche lo stato complessivo della rete idrica, la pianificazione degli investimenti e le prospettive di sviluppo del servizio. Solo disponendo di queste informazioni sarà possibile valutare se gli interventi programmati siano adeguati ad assicurare continuità nell’erogazione, qualità della risorsa idrica e un servizio all’altezza delle esigenze della città», sottolinea Cavallaro.
Secondo il consigliere, le risposte dell’amministrazione potranno offrire un contributo importante anche alla discussione sull’ordine del giorno già presentato dall’opposizione, consentendo di affiancare all’analisi dell’emergenza una riflessione più ampia sulle infrastrutture e sulle scelte strategiche che interesseranno il servizio idrico di Siracusa nei prossimi anni.
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