Nuovo ingresso a Siracusa

Siracusa. Bretella, incassa il «sì» dei siracusani: «L’Amministrazione la faccia propria»

di Giuseppe Bianca

La nostra proposta per una moderna arteria di scorrimento incassa il forte consenso dei cittadini: un nuovo ingresso monumentale e sicuro per azzerare code e sorpassi azzardati alla periferia ovest. Ampia visibilità, flussi fluidi e addio all'imbuto di viale Paolo Orsi: ecco come la variante tra la SS124 e viale Epipoli

L’editoriale di domenica scorsa, sull’ipotesi di una bretella tra il «curvone» della statale 124 e viale Epipoli per alleggerire il traffico che ogni giorno soffoca viale Paolo Orsi, ha trovato un riscontro che non ci aspettavamo. Tra i tanti commenti ricevuti, uno in particolare merita una risposta pubblica: quello sui costi. Ed è giusto che sia così, perché a Siracusa i grandi annunci senza numeri credibili dietro sono già stati fatti troppe volte, e i cittadini, giustamente, non se li bevono più.

Proviamo quindi a rispondere con più precisione, partendo da un punto che nel primo pezzo avevamo solo accennato: la larghezza della strada.

Quattro corsie erano un’idea di rappresentanza Due corsie sono la scelta tecnica
Quando l’ipotesi della bretella ha iniziato a circolare, l’immagine che accompagnava il progetto era quella di un nuovo ingresso ‘di rappresentanza’ per la città: quattro corsie, per dare a Siracusa un terzo accesso moderno, all’altezza degli altri due — quello dalla zona industriale a nord e quello che dall’autostrada scende lungo la SS124 fino a via Paolo Orsi, passando accanto al cimitero.
C’è però un dettaglio che vale la pena sottolineare: quei due ingressi esistenti sono entrambi a due corsie. Un terzo accesso a quattro corsie, oltre a costare sensibilmente di più, non sarebbe stato nemmeno coerente con il resto della rete stradale della città. Ed è qui che i numeri diventano decisivi, non solo il buon senso.

Il motivo tecnico del risparmio: non è un taglio, è una diversa categoria di strada
Le norme sulle strade extraurbane distinguono le categorie in base alla larghezza della piattaforma: una strada a quattro corsie richiede tipicamente 14-15 metri, una a due corsie si ferma a 8 metri. Nel tratto dove la bretella deve attraversare la dorsale rocciosa che separa il curvone della 124 da viale Epipoli, il vero punto critico dell’intera opera, il volume di roccia da scavare è proporzionale alla larghezza della sede stradale. Dimezzare la larghezza significa, grosso modo, dimezzare anche il volume di scavo, che resta la voce di costo più pesante di tutto il progetto.

Il conto, aggiornato rispetto a domenica, cambia sensibilmente:
Versione larghezza carreggiata costo del tratto in roccia costo complessivo stimato: Quattro corsie~14-15 m8-13 milioni di euro 12-18 milioni di euro; Due corsie ~10 m 4-6,5 milioni di euro 7-11 milioni di euro
Un risparmio reale tra i 5 e i 7 milioni di euro. Non un progetto ridotto all’osso: una versione dimensionata correttamente.

‘Moderno’ non vuol dire ‘largo’
C’è un equivoco che vale la pena sgombrare subito: pensare che una strada a due corsie sia meno ‘moderna’ di una a quattro. Non è così. Un ingresso cittadino moderno si giudica dalla qualità del tracciato, curve ampie, pendenze corrette, illuminazione adeguata, segnaletica chiara, non dal numero di corsie, specialmente quando quel numero non serve a smaltire un volume di traffico che due corsie ben progettate reggono senza difficoltà. Il resto della viabilità di accesso a Siracusa, del resto, è già a due corsie: allinearsi non è un ripiego, è coerenza.

Il nodo geologico resta, e va detto con la stessa onestà di domenica
Dal punto di vista tecnico, rappresenta una strada regionale a due corsie con due rotatorie e un tracciato che segue abbastanza bene la morfologia del terreno, evitando gallerie e grandi viadotti. Se fosse effettivamente realizzabile con questo sviluppo planimetrico, il costo sarebbe decisamente inferiore rispetto a una superstrada, nessun viadotto.

Analizzandola nel dettaglio: Aspetti positivi
Il tracciato segue il versante senza attraversare il centro abitato. Le curve sono ampie e compatibili con velocità di 60-70 km/h. Non si vedono opere d’arte importanti. Gli espropri sembrano limitati, interessando soprattutto terreni agricoli.
Le due rotatorie garantiscono un collegamento sicuro.
Aspetti da verificare. L’unico punto che desta qualche perplessità è il primo tratto dopo la rotatoria della SS124. Dal profilo altimetrico che mi avevi inviato sappiamo che il terreno sale molto rapidamente.

Probabilmente lì serviranno:
uno sbancamento importante sul lato monte;
muri in terra armata o di sostegno;
una leggera deviazione del tracciato per mantenere la pendenza entro il 6-7%.
Sono comunque interventi molto meno onerosi rispetto a un ponte o a una galleria.
Stima dei costi

Supponendo:
lunghezza della bretella 850-900 metri;
carreggiata a due corsie (larghezza 10-10,50 m);
due rotatorie;
muri di sostegno per circa 250-300 metri;
nessun viadotto.

Una proposta più credibile, non una proposta diversa
L’obiettivo di questo secondo intervento non è cambiare l’idea di fondo esposta domenica, ma renderla più solida: una bretella a due corsie, coerente con gli altri ingressi della città, costa meno, si progetta più facilmente e, non è un dettaglio secondario, è più difficile da far morire in un cassetto rispetto a un’opera da quasi venti milioni di euro. Resta da capire se l’amministrazione comunale intenda almeno commissionare uno studio di fattibilità: la domanda, anche stavolta, non cambia, vale la pena verificarlo seriamente?

di Giuseppe Bianca 14 Luglio 2026 | 12:23
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