Siracusa. Patrimonio, turismo e impresa: ‘la cultura è la nuova infrastruttura del futuro’, focus in Confindustria

di Redazione

Il patrimonio culturale non è solo memoria del passato, ma una risorsa concreta su cui costruire competitività, occupazione e attrattività turistica. Dall’esperienza del restauro alla formazione internazionale, fino alle strategie del Touring Club Italiano: il confronto delinea un nuovo paradigma in cui cultura e impresa diventano leve integrate di crescita sostenibile

Cultura, turismo e impresa come elementi centrali per costruire il futuro del territorio. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Patrimonio, Turismo e Impresa. La cultura come infrastruttura per il territorio”, promosso da Confindustria Siracusa in collaborazione con l’Istituto Europeo del Restauro e ospitato nella sede di viale Scala Greca.

L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore culturale e turistico, con l’obiettivo di approfondire il ruolo strategico che il patrimonio storico, artistico e paesaggistico può svolgere nella crescita economica e sociale delle comunità locali.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, e il presidente dell’Istituto Europeo del Restauro, Teodoro Auricchio, che hanno evidenziato la necessità di rafforzare il dialogo tra il sistema produttivo e quello culturale per valorizzare appieno le potenzialità del territorio. A portare una visione più ampia sul rapporto tra cultura e sviluppo è stato Giulio Lattanzi, direttore generale del Touring Club Italiano.

Tutela e valorizzazione della cultura è responsabilità sociale

Nel suo intervento, Reale ha sottolineato come le “imprese possano contribuire concretamente alla promozione del patrimonio culturale, non soltanto per le ricadute economiche legate all’industria del turismo, ma anche attraverso una visione di responsabilità sociale nei confronti del territorio”. Secondo il presidente degli industriali siracusani, il mondo imprenditoriale può svolgere un ruolo importante nel “recupero e nella tutela di aree e beni di interesse storico e ambientale”, favorendo una migliore integrazione tra sviluppo economico e qualità della vita.

In foto: Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema delle infrastrutture. Reale ha evidenziato come “collegamenti efficienti rappresentino una condizione essenziale per la crescita del comparto turistico”, ricordando l’importanza delle reti stradali, ferroviarie, aeroportuali e del sistema portuale per rendere il territorio maggiormente competitivo e accessibile.

Sul fronte del turismo, Reale ha invitato a “puntare sulla qualità dell’offerta e sulla destagionalizzazione dei flussi”, valorizzando eventi e iniziative capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno e generare ricadute positive sull’economia locale.

Nel corso del dibattito è stata inoltre richiamata l’esigenza di valorizzare i numerosi siti culturali presenti nel Siracusano che oggi risultano poco utilizzati o non pienamente fruibili. Tra le ipotesi avanzate, quella di sviluppare nuove forme di partenariato tra pubblico e privato per garantire una migliore gestione e apertura dei beni culturali, trasformandoli in opportunità di crescita e attrazione turistica.

Coniugare restauro, ricerca e promozione turistica

Teodoro Auricchio ha invece illustrato l’esperienza dell’Istituto Europeo del Restauro a Palazzolo Acreide, indicandola come esempio concreto di come il recupero del patrimonio possa diventare uno strumento di promozione territoriale.

In foto: Teodoro Auricchio, presidente dell’Istituto Europeo del Restauro

Attraverso progetti di alta formazione che hanno coinvolto studenti e professionisti provenienti da diversi Paesi, è stato possibile coniugare restauro, ricerca e valorizzazione turistica, contribuendo al recupero di importanti beni culturali e alla diffusione dell’immagine del territorio a livello internazionale.

Auricchio ha ribadito che ”il restauro non debba essere considerato esclusivamente un intervento tecnico di conservazione, ma anche un’occasione per rafforzare l’identità delle comunità e accrescere la consapevolezza del valore culturale dei beni che appartengono alla storia collettiva”.

Patrimonio culturale leva strategica

A delineare una prospettiva più estesa sul ruolo della cultura nei processi di sviluppo è stato Giulio Lattanzi, direttore generale del Touring Club Italiano. Nel suo intervento ha evidenziato come la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenti oggi uno dei principali strumenti di attrattività per i territori e una leva sempre più importante per la crescita economica.

In foto: Giulio Lattanzi, direttore generale del Touring Club Italiano

Lattanzi ha richiamato l’attenzione sull’importanza di “costruire reti di collaborazione tra enti pubblici, associazioni, fondazioni, imprese e terzo settore”, indicando nella coprogettazione e nella condivisione degli obiettivi uno dei modelli più efficaci per promuovere il patrimonio culturale e trasformarlo in una risorsa stabile per lo sviluppo locale.

Dall’incontro è emersa una visione condivisa: il patrimonio culturale non rappresenta soltanto una testimonianza del passato, ma una vera infrastruttura immateriale sulla quale costruire nuove prospettive di crescita, innovazione e competitività per il territorio siracusano, nella consapevolezza che cultura, turismo e impresa possono diventare insieme un motore di sviluppo sostenibile per l’intera comunità.

23 Giugno 2026 | 14:52
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