Il corteo, domani 23 gennaio

Siracusa. Storica scuola rischia di sparire, monta la protesta per ‘Salvare il Rizza’: sotto accusa il Libero Consorzio

di Redazione

Tagli e razionalizzazioni del Libero Consorzio, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, non possono cancellare oltre 100 anni di istituzione scolastica. Il Rizza rischia di essere smantellato: la mobilitazione parte dagli studenti e coinvolge tutta la città

Studenti, ex alunni, genitori e cittadini sono chiamati a scendere in piazza venerdì 23 gennaio per sostenere l’I.I.S.S. “Rizza-Insolera”, in una mobilitazione che punta a difendere il futuro dell’istituto e le sue sedi storiche.

L’iniziativa, promossa dai rappresentanti degli studenti della sede di via Diaz, prevede la partenza del corteo alle ore 9.40 dal piazzale del Pantheon. L’evento nasce a seguito del recente tavolo tecnico convocato dal Libero Consorzio, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, un incontro che ha sollevato dubbi e preoccupazioni sul futuro dell’istituto, in un momento considerato cruciale per la pianificazione degli spazi scolastici. I rappresentanti degli studenti sottolineano la necessità di trovare un equilibrio tra la razionalizzazione delle risorse e la salvaguardia della qualità dell’offerta formativa.

“Confidiamo nella responsabilità e nella sensibilità di tutti i partecipanti al tavolo indetto dal Libero Consorzio – dichiarano gli studenti – affinché si possa raggiungere un giusto equilibrio nella distribuzione degli spazi scolastici, tutelando le sedi storiche e garantendo al tempo stesso la riduzione delle spese senza compromettere la qualità dell’offerta formativa”.

La comunità del Rizza lancia così un appello alla città e alle istituzioni: ascolto, rispetto e soluzioni concrete per preservare la continuità educativa e l’identità di un istituto che rappresenta da decenni un punto di riferimento per Siracusa. Lo slogan scelto per la mobilitazione è chiaro e diretto: “Salviamo il Rizza”.

La manifestazione si propone non solo come un momento di protesta, ma anche come occasione di partecipazione civica, in cui la comunità scolastica siracusana possa farsi sentire e contribuire al dibattito sul futuro della propria scuola.

22 Gennaio 2026 | 18:04
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