La denuncia della Cgil

Siracusa. Scuole al gelo, l’inerzia del Libero Consorzio è un ‘crimine’ consapevole: infranti diritti e leggi, studenti abbandonati

di Redazione

Ambienti insalubri e degradati, un'emergenza cronica che si ripete ogni anno e che mette a rischio la salute di alunni, insegnati e personale scolastico. Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ente proprietario degli edifici scolastici superiori, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, ha competenze precise e obblighi chiari: basta nascondersi dietro la carenza di risorse, dietro le lungaggini burocratiche o dietro la solita retorica

Le aule gelide delle scuole medie superiori di Siracusa non sono un incidente imprevedibile né una fatalità stagionale. Sono, piuttosto, la fotografia impietosa dell’incapacità, o della colpevole inerzia, delle istituzioni competenti, a partire dal Libero Consorzio Comunale, di garantire condizioni minime di sicurezza, salute e dignità a studenti, docenti e personale scolastico.

Da giorni, in diversi istituti superiori della provincia, si svolgono lezioni con temperature ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. Studenti costretti a seguire le lezioni con cappotti, sciarpe e guanti, docenti obbligati a lavorare in ambienti freddi e inadatti, personale scolastico esposto a rischi evidenti per la salute. Tutto questo mentre chi ha la responsabilità della manutenzione degli edifici resta a guardare o interviene con inaccettabili ritardi.

È bene dirlo con chiarezza: il diritto allo studio e il diritto alla salute non sono concessioni, ma diritti costituzionali. Eppure, ancora una volta, vengono sacrificati sull’altare della cattiva gestione, della mancanza di programmazione e dell’assenza di responsabilità politica e amministrativa.

Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ente proprietario degli edifici scolastici superiori, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, ha competenze precise e obblighi chiari. Non può nascondersi dietro la carenza di risorse, dietro le lungaggini burocratiche o dietro la retorica dell’emergenza. L’inverno arriva ogni anno, e gli impianti di riscaldamento si controllano, si manutengono e si rendono funzionanti prima, non quando studenti e lavoratori sono già al gelo.

Questa situazione rappresenta una grave violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le scuole sono luoghi di lavoro a tutti gli effetti, e ciò che sta accadendo è inaccettabile. Non si può pretendere che insegnanti e personale ATA svolgano il proprio lavoro in condizioni che mettono a rischio la salute, così come non si può chiedere agli studenti di apprendere in ambienti freddi, insalubri e degradati.

Il segretario generale della CGIL Franco Nardi, unitamente al segretario della FLC CGIL Giovanni La Rosa, denunciano con forza questa ennesima dimostrazione di disinteresse verso la scuola pubblica. Una disattenzione cronica che colpisce chi studia e chi lavora, e che alimenta disuguaglianze, disagio e sfiducia nelle istituzioni.

Chiediamo interventi immediati, non annunci o promesse. Chiediamo assunzione di responsabilità, programmazione seria, investimenti strutturali e manutenzione costante. Ma soprattutto chiediamo rispetto per la comunità scolastica di Siracusa.

Se le istituzioni continueranno a non intervenire, saranno chiamate a rispondere politicamente e socialmente di queste scelte. La scuola pubblica non può essere lasciata al freddo, né oggi né mai. “La salute, la sicurezza e la dignità di studenti, docenti, personale ATA e lavoratori non sono negoziabili”, affermano i vertici della Cgil.

14 Gennaio 2026 | 18:54
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