E’ venuta a mancare ai propri cari la scrittrice, Francesca Gargallo. Si è spenta ieri mattina all’età di 65 anni, vittima di un tumore, la scrittrice siracusana, femminista, docente e specialista in Studi latinoamericani, discendente dell’antica famiglia nobiliare fondatrice di Priolo, sorella di Tommaso e Filippo Gargallo.
La notizia è stata diffusa da varie istituzioni culturali, tra cui l’Università Autonoma di Città del Messico, dove collaborava. Alla notizia della sua scomparsa, il parlamento messicano gli ha tributato un minuto di applausi.
Nata a Siracusa il 25 novembre 1956, si descriveva con queste parole: «Scrittrice, camminatrice, madre di Helena, partecipante a reti di amiche ed amici, Francesca Gargallo è una femminista autonoma che fin dall’incontro con mujeres en diálogo ha tentato un’azione per la buona vita delle donne in varie parti del mondo».

Laureata in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, Gargallo si è trasferì in Messico nel 1979 dove conseguì il Master e il Dottorato in Studi Latinoamericani presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico.
Le sue attività ruotavano attorno allo studio della storia delle idee femministe, cercando di comprendere gli elementi di ciascuna cultura nella costruzione di questo movimento, nonché le reazioni che suscita nel mondo accademico, nell’ambiente politico e nella vita di tutti i giorni.
È autrice di diversi libri, tra cui Los extraños de la planta baja, Al paso de los días, Marcha seca, La decisión del capitán, Los pescadores del Kukulkán ed Estar en el mundo. Ha collaborato con la rivista messicana Proceso ed ha fatto parte, tra gli altri, dei comitati editoriali delle pubblicazioni Cuadernos Americanos (Università Nazionale Autonoma del Messico), Blanco Móvil (rivista letteraria) e Pensares y que Haces (Società per gli studi culturali Our America).
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