E venne il giorno del giudizio sulla giunta retta dal sindaco Francesco Italia che voleva l’aumento della tassa Tari che è la più alta nel Paese.
Un Consiglio comunale ed una opposizione responsabile hanno bocciato in nottata il nuovo piano di gestione della tassa sui rifiuti proposto dalla giunta Italia che aveva portato in aula l’aumento del costo della Tari per i siracusani per regalo di Pasqua.
Il Consiglio comunale gli si è rivoltato contro alla sciagurata idea dell’ennesima vessazione economica ai cittadini e a tarda sera i consiglieri hanno bocciato il l’idea malsana con 20 no, 5 astensioni e 2 favorevoli. La vittoria del giusto.
Un sindaco ‘incosciente’ che non ha un minimo di preparazione politica e di misura economica, insomma vive fuori dal contesto sociale, non c’è con la testa. L’ennesima scelta sbagliata conseguita dai siracusani quella di aver scelto un soggetto come il «bell’Antonio» (un film del 1960 diretto da Mauro Bolognini, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati) e dalla giovane età. Scelte che adesso la città paga con la faciloneria con la quale viene gestito il territorio.
La politica di questa amministrazione è al capolinea. Tutti i giorni se ne vede una. Temiamo per la situazione economica della città, che è veramente molto grave, basti ricordare la convocazione del ragioniere capo del Comune di Siracusa, il dirigente Giorgio Giannì il quale è accusato di falso ideologico dalla Procura di Siracusa perché avrebbe messo in bilancio crediti inesigibili.
Quando si lavora sulla paura è come pagare con la carta di credito: puoi comprare tutto, ma a un certo punto ti viene chiesto di rientrare. Quando prometti tutto a tutti con ‘prebende elettorali’ per alleviare la paura, se dopo un anno non fai ripartire la macchina pubblica e non hai avviato in tempo utile gli asili nido, fronteggiare l’emergenza di tutti i giorni, la città che non cresce e si trova nei bassi fondi delle classifiche nazionali, le persone se ne renderanno conto. Un sindaco incapace di gestire nemmeno un condominio.
Quindi una sonora bocciatura della proposta dell’Amministrazione guidata da Francesco Italia di aumentare a dismisura (quasi due milioni di euro) la tassa sui rifiuti.
Il dato numerico della votazione del consiglio, che ha visto per la prima volta nella storia del nostro Comune solo due voti a favore della proposta avanzata dall’Amministrazione, è eloquente sullo stato di salute della giunta Italia.
Progetto Siracusa ha contribuito fortemente – dichiarano il capogruppo Ezechia Paolo Reale, i consiglieri Cetty Vinci, Curzio Lo Curzio, Simone Ricupero e il presidente Salvo Sorbello – alla sconfitta dell’intrapresa del sindaco Italia.
In questo anno abbiamo sempre cercato, con senso di responsabilità, di non svolgere un’opposizione preconcetta, perché siamo consapevoli delle difficoltà in cui si trova Siracusa. Ma proprio per questo non era possibile non contrastare fortemente un così pesante aumento della tassa sui rifiuti per famiglie e imprese, a fronte di un servizio che nessuno può definire soddisfacente.
Prima di chiedere nuovi, gravosi sacrifici ai siracusani si pensi a colpire gli evasori (70 milioni di euro non riscossi proprio per la tari, che gravano interamente sui contribuenti che pagano regolarmente) e a tagliare gli sprechi.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo con attenzione e coerenza ma non possiamo che rilevare l’inefficienza di un’Amministrazione che continua a non rispettare le norme: il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2019 scade proprio oggi ma di esso non si ha alcuna notizia, mentre si parla di migliaia di verbali dei vigili urbani non notificati in tempo utile.
gb
© RIPRODUZIONE RISERVATA

