Siracusa. Fondi regionali, Siracusa tagliata fuori: risorse a Rosolini e Augusta, il capoluogo è dimenticato

di Redazione

La ripartizione dei 190 milioni del Fondo per gli Investimenti Territoriali riaccende le polemiche. La città aretusea non compare tra i territori finanziati, mentre altri centri della provincia ottengono risorse

Mentre a Palazzo Vermexio si consuma l’ennesima bufera politica legata all’inchiesta Nexus, sulla gestione illecita degli appalti comunali, con sette misure cautelari e il sindaco che ha annunciato di non volersi dimettere, dalla Regione arriva un’altra notizia destinata a far discutere Siracusa. Nella distribuzione dei finanziamenti del Fondo per gli Investimenti Territoriali, il capoluogo aretuseo non compare tra i 19 territori maggiormente finanziati. Una fotografia che apre un interrogativo politico inevitabile: mentre la città affronta una fase delicata sul fronte istituzionale, chi sta facendo valere le sue esigenze ai tavoli regionali?

Rosolini, città legata al deputato regionale Riccardo Gennuso, figura nella graduatoria con 1,766 milioni di euro, mentre Augusta ottiene 2,56 milioni. Risorse importanti per i rispettivi territori, ma che rendono ancora più urgente una spiegazione sull’assenza di Siracusa città dall’elenco pubblicato. Il punto non è contestare i fondi assegnati agli altri Comuni, ma chiedere perché il capoluogo non figuri tra i maggiori beneficiari e quali progetti siano stati presentati per intercettare queste risorse. La città merita risposte, soprattutto in una fase in cui la fiducia nelle istituzioni è al centro del dibattito pubblico.

Nella mappa dei finanziamenti regionali per gli investimenti territoriali c’è un’assenza che pesa più delle cifre: quella di Siracusa città. La graduatoria dei territori maggiormente finanziati, pubblicata stamane da La Sicilia, mette in evidenza una distribuzione delle risorse che premia diversi centri dell’Isola, ma lascia il capoluogo aretuseo fuori dall’elenco dei 19 territori riportati. Una circostanza che merita una spiegazione politica e amministrativa. Siracusa, con le sue criticità infrastrutturali, le difficoltà dei quartieri, le esigenze delle scuole e la necessità di rilanciare servizi e spazi pubblici, non compare tra i beneficiari indicati nella classifica. Eppure, le occasioni per programmare interventi e recuperare ritardi non mancano.

Rosolini e Augusta nella ripartizione

Tra i centri della provincia siracusana che compaiono nella distribuzione figurano Rosolini e Augusta. La prima, legata al territorio di riferimento del deputato regionale Riccardo Gennuso, Rosolini si trova così sotto i riflettori di una ripartizione che solleva interrogativi sulle priorità individuate dalla politica regionale. Augusta, invece, risulta destinataria di circa 2,56 milioni di euro secondo la graduatoria riportata nell’articolo.

Il punto non è contestare le risorse assegnate a queste comunità: ogni Comune che ottiene finanziamenti per opere pubbliche e servizi ha il diritto di utilizzarli per migliorare la qualità della vita dei cittadini. La questione è un’altra: quali criteri hanno determinato le scelte e perché Siracusa non risulta tra i territori inseriti nella graduatoria?

La presenza di Rosolini, città della provincia aretusea alla quale è politicamente legato Gennuso, rende inevitabile una domanda sull’attenzione riservata ai diversi territori. Non costituisce, da sola, la prova di favoritismi, ma impone di conoscere i progetti presentati, i punteggi eventualmente attribuiti e le ragioni delle esclusioni.

Un capoluogo senza risposte

Siracusa dovrebbe essere il punto di riferimento di un’intera area provinciale, capace di rappresentarne le esigenze nei confronti della Regione. Invece, davanti a una distribuzione di risorse di questa portata, il capoluogo rischia di restare spettatore, mentre altri centri riescono a intercettare finanziamenti da trasformare in opere e interventi concreti.

La mancata presenza nell’elenco non dimostra necessariamente che la città sia stata esclusa da ogni possibile misura regionale. Tuttavia, la sua assenza dalla graduatoria dei territori maggiormente finanziati rappresenta un dato politico che l’amministrazione comunale e i rappresentanti regionali dovrebbero chiarire pubblicamente.

Quali progetti sono stati candidati da Siracusa? Quali sono stati ammessi, quali esclusi e per quali motivi? Esiste una strategia per recuperare le opportunità perdute? Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte documentate.

La politica spieghi le priorità

Il Fondo per gli Investimenti Territoriali dovrebbe contribuire a ridurre le distanze tra i territori, sostenendo le amministrazioni nella realizzazione di opere utili alle comunità. Quando, però, il capoluogo provinciale non compare nella graduatoria pubblicata, il rischio è che si alimenti la percezione di una città incapace di far valere le proprie esigenze ai tavoli regionali.

Rosolini e Augusta hanno ottenuto risorse che potranno essere impiegate per i rispettivi programmi. Per Siracusa, invece, resta da capire quali siano state le scelte compiute e se siano state presentate proposte adeguate a intercettare i finanziamenti disponibili.

Non servono polemiche campanilistiche né contrapposizioni tra Comuni. Serve trasparenza. La Regione renda noti i criteri della ripartizione e il Comune di Siracusa chiarisca quale ruolo abbia svolto nella procedura.

Perché la vera questione non è quanto abbiano ricevuto gli altri territori, ma perché Siracusa non risulti tra quelli premiati. E se le risorse rappresentano un’occasione di sviluppo, il capoluogo non può permettersi di restare ancora una volta a guardare.

23 Ottobre 2026 | 08:43
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