Sortino. Minacce di morte per droga non pagata: spacciatore accusato di estorsione

di Redazione

I riscontri forniti dai messaggi, dal contenuto minatorio, rinvenuti sul cellulare della persona offesa

Il Tribunale di Siracusa e la Procura concordavano nel condannare uno spacciatore per il reato di estorsione.

Evidente la sua colpevolezza di fronte alle dichiarazioni della persona offesa; i riscontri forniti dai messaggi di contenuto minatorio rinvenuti sul cellulare della persona offesa; i riscontri derivanti dalle dichiarazioni del teste; gli ulteriori riscontri derivanti dall’arresto dell’imputato successivamente ad una consegna controllata di denaro contrassegnato preventivamente dalla PG e dal relativo sequestro de danaro medesimo; la mancanza di qualsivoglia legittimo titolo per prendere le somme de quibus in quanto collegate alla compravendita di sostanza stupefacente.

Secondo i giudici non è possibile nel caso di specie riconoscere l’attenuante del risarcimento del danno, in considerazione del carattere non satisfattivo della somma corrisposta, somma inidonea a fornire ristoro anche del solo danno morale in ragione della accentuata gravità delle condotte in discussione.

I Carabinieri della Compagnia di Augusta hanno arrestato a Sortino un pregiudicato di 39 anni gravemente indiziato di estorsione. I Carabinieri sono intervenuti dopo che un 34enne ha denunciato di subire da tempo gravi minacce, anche di morte, per un debito di droga contratto con uno spacciatore.

Le tempestive attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa hanno consentito di identificare e trarre in arresto il presunto estorsore 39enne, pregiudicato, che aveva già ricevuto dalla vittima la somma di 100 euro quale acconto per il maggior debito contratto per l’acquisto di diverse dosi di cocaina.

24 Settembre 2024 | 16:56
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