A Solarino si apre una nuova fase politica. Il sindaco Tiziano Spada ha deciso di revocare in blocco la giunta comunale nominata dopo la vittoria alle amministrative di maggio 2025. Un atto che chiude, almeno formalmente, l’esperienza del primo esecutivo e prepara il terreno a un nuovo assetto di governo.
Fuori dalla squadra, dunque, il vicesindaco Salvatore Aliano e gli assessori Milena Cianci, Benedetta Italia, Salvatore Oliva e Giuseppe Urciullo. La revoca è diventata ufficiale con la pubblicazione del relativo atto sindacale all’Albo Pretorio, certificando una decisione che da giorni alimentava indiscrezioni e interrogativi sul futuro della maggioranza.
Il passaggio arriva al termine di settimane caratterizzate da tensioni e segnali di insofferenza all’interno della coalizione. Un clima reso ancora più evidente dall’ultima seduta consiliare, nella quale sono mancati all’appello i consiglieri comunali e i due assessori riconducibili a Grande Sicilia.
Un’assenza che ha immediatamente acceso il confronto politico. Per alcuni osservatori si sarebbe trattato dell’ennesima manifestazione della forza esercitata dal gruppo vicino al sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, con possibili ricadute sugli equilibri della politica solarinese. Una lettura respinta, invece, da chi ha preferito ricondurre l’episodio a una combinazione di circostanze che avrebbe determinato il venir meno del numero legale.
Sul tavolo, nelle ultime ore, c’era anche l’ipotesi di una modifica della rappresentanza assessoriale legata all’area “cartiana”. Una sostituzione che, secondo le indiscrezioni circolate in questi giorni, avrebbe potuto rappresentare il punto di rottura con una componente della maggioranza.
Con la revoca degli assessori, tutte le deleghe vengono momentaneamente riassunte dal sindaco. Si tratta, però, di una soluzione transitoria: Spada ha infatti annunciato, attraverso il provvedimento, l’intenzione di procedere a breve alla formazione di una nuova giunta.
Il rimpasto, del resto, non arriva come un fulmine a ciel sereno. Da settimane si discuteva della necessità di ridefinire la composizione dell’esecutivo. L’azzeramento deciso dal sindaco, tuttavia, assume un peso politico maggiore proprio perché interviene in una fase nella quale gli equilibri interni alla maggioranza sembrano essere sottoposti a una verifica tutt’altro che marginale.
Spada, deputato regionale del Partito Democratico, avrebbe già delineato la nuova squadra. Il cronoprogramma prevede le nuove nomine nella prossima settimana e, secondo quanto filtra dagli ambienti della maggioranza, almeno due posti dovrebbero essere assegnati a esponenti provenienti dall’area civica.
Il resto dell’impianto politico, almeno nelle intenzioni, dovrebbe invece rimanere sostanzialmente invariato. Dalla maggioranza assicurano che il patto elettorale costruito nel 2025 non sarebbe in discussione.
La vera partita, dunque, si giocherà sulla composizione del nuovo esecutivo. L’azzeramento può essere letto come un semplice passaggio tecnico verso un rimpasto oppure come il tentativo del sindaco di riprendere pienamente il controllo degli equilibri della propria amministrazione. Saranno le prossime nomine a chiarire quale delle due letture sia quella destinata a prevalere.
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