Solarino. Giallo nei boschi, la telefonata choc poi il silenzio: uomo scompare, droni ed elicotteri per ritrovarlo

di Redazione

Uscito all’alba, l’ultimo contatto nella mezza mattinata: “Sono caduto e mi sono ferito”. Scatta così la macchina delle ricerche, un imponente dispiegamento di forze con unità cinofile e l'ausilio della tecnologia: territorio battuto palmo a palmo e la corsa contro il tempo per ritrovare l’uomo disperso

Ore di forte tensione e preoccupazione per la scomparsa di un uomo di cui, da questa mattina, si sono perse completamente le tracce. Uscito all’alba dalla sua abitazione di Solarino, aveva programmato una giornata come tante altre, dedicata a fare incetta di asparagi selvatici nelle zone rurali della provincia, con ogni probabilità nelle aree più impervie dell’entroterra aretuseo.

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L’ultimo segnale arriva poco prima di mezzogiorno quando l’uomo riesce a mettersi in contatto telefonico: la voce è affaticata, racconta di una caduta improvvisa e di una ferita che gli impedisce di proseguire. Poi, il silenzio. Da quell’istante, ogni tentativo di richiamarlo si infrange contro un telefono che non risponde più, alimentando minuto dopo minuto l’angoscia di familiari e soccorritori.

Scatta così la macchina delle ricerche, con un imponente dispiegamento di forze concentrato tra i territori di Cassaro e Ferla, dove si presume possa essersi diretto. Le operazioni sono coordinate senza sosta: in azione squadre a terra, affiancate dall’elicottero dei vigili del fuoco di Catania che sorvola l’area alla ricerca di qualsiasi segnale utile. A supporto anche le unità cinofile della Guardia di Finanza di Nicolosi e gli specialisti del soccorso alpino, impegnati a battere palmo a palmo le zone più difficili da raggiungere.

Fondamentale anche il contributo della tecnologia: droni perlustrano dall’alto un’ampia porzione di territorio, partendo dal punto in cui è stata individuata l’auto dell’uomo, lasciata lungo la strada provinciale 45. Da lì, lo sguardo si allarga su sentieri, vallate e tratti boschivi, nella speranza di individuare al più presto una traccia, un indizio, un segnale che possa portare a lui.

Le ricerche proseguono senza sosta, mentre cresce l’apprensione per le condizioni dell’uomo e si fa sempre più urgente la necessità di ritrovarlo. Ogni minuto che passa pesa come un macigno.

14 Aprile 2026 | 17:59
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