In primo piano la vicenda giudiziaria «Sistema Siracusa» con il sostituto procuratore generale, Felice Lima che ha depositato ricorso per Cassazione contro il patteggiamento a 11 mesi dell’avvocato Giuseppe Calafiore, nell’ambito di uno dei tronconi dell’inchiesta sul cosiddetto «Sistema Siracusa» nell’ambito di uno dei tronconi dell’inchiesta.
La sentenza con cui il gup del tribunale di Messina, Pagana, lo scorso 6 novembre, aveva applicato la condanna a undici mesi di reclusione in continuazione con una precedente sentenza del giudice del tribunale di Roma, nei confronti di Giuseppe Calafiore, uno dei protagonisti della vicenda giudiziaria «Sistema Siracusa». Dal magistrato della Procura generale di Messina: «Emerge anche solo dalla lettura dei capi d’imputazione – si legge nel ricorso – della sentenza del Gup di Messina e di quella del Gup di Roma, con i reati giudicati dalla quale e’ stata ritenuta la continuazione, e di anche solo alcune migliaia di pagine web dedicate al “Sistema Siracusa”, si tratta di una delle piu’ gravi, estese e spudorate corruzioni sistemiche mai realizzate».
Parla, poi di oltraggio alla giustizia l’esito di un giudizio per il quale “per reati della enorme gravità di quelli rubricati a carico dell’avvocato Calafiore, siano state comminate le pene” a undici mesi complessive in continuazione. Il magistrato Lima, nel ricorso, porta ad esempio che lo stesso giudice Pagana “ha comminato la pena di dieci anni di reclusione, ridotti per la scelta del rito, a un ladro che si è impossessato di un’auto che era parcheggiata con le chiavi inserite nel cruscotto, azione che, da furto, è divenuta rapina impropria perché il derubato abbia tentato di fermare il ladro, aggrappandosi all’auto e riportando nel frangente modeste contusioni”.
Tra i capi d’imputazione contestati, il sostituto procuratore generale Lima si sofferma su quello relativo alla dazione di denaro, circa 270 mila euro, che per la Procura di Messina fossero destinati al movimento politico Ala, ma che per lui sarebbero stati consegnati da Calafiore e Amara direttamente a Denis Verdini per intervenire sul Cga nel contenzioso amministrativo della società Open Land. Per non parlare del presunto sopruso ai danni del Comune di Siracusa a cui sono stati sottratti oltre tre milioni di euro la cui destinazione «ignota».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

