Palermo. ADHD, Chinnici (PD): «La Sicilia si doti di una legge e linee guida per tutelare studenti e famiglie»

di Redazione

A Palermo il confronto tra sanità, scuola e associazioni. In Sicilia si stimano circa 115 mila persone con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività

Valentina Chinnici e Loredana Lo Nero

Una normativa regionale specifica e percorsi assistenziali più efficaci per garantire diagnosi tempestive, sostegno scolastico e continuità terapeutica alle persone con ADHD. È questa la richiesta emersa dal convegno organizzato a Palermo dall’AIFA APS, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, mondo della scuola, università e associazioni. A rilanciare la necessità di un intervento legislativo è stata l’onorevole Valentina Chinnici, deputata del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, intervenuta durante l’incontro dal titolo «ADHD in Sicilia: un ponte tra sanità, scuola e lavoro. Verso una presa in carico globale e continuativa della persona», ospitato nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni.

«Da questo convegno nasce la richiesta forte di dotare la nostra Regione di una legge e di linee guida chiare ed efficaci per aiutare gli studenti e le famiglie. Porteremo avanti proposte concrete in collaborazione con le istituzioni coinvolte, sanitarie e scolastiche, e con le realtà associative promotrici», ha dichiarato Chinnici.

I numeri illustrati durante l’iniziativa restituiscono la dimensione del fenomeno. Secondo le elaborazioni di AIFA APS, basate sui dati demografici ISTAT al 1° gennaio 2026 e sulle prevalenze indicate dal DSM-5-TR, in Sicilia si stimano circa 115 mila persone con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Di queste, circa 38.300 sarebbero minori tra i 6 e i 17 anni e 76.700 adulti tra i 18 e i 67 anni. Il confronto ha messo in evidenza soprattutto le difficoltà legate alla frammentazione degli interventi e alla necessità di costruire un percorso di assistenza capace di accompagnare la persona durante tutte le fasi della vita, dall’infanzia all’età adulta. Tra gli obiettivi indicati figura anche la definizione di un Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale.

A sottolineare le criticità attuali è stata Loredana Lo Nero, referente regionale di AIFA APS, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle diagnosi mancate o tardive e sulle difficoltà incontrate dalle famiglie nel rapporto con il sistema scolastico. «Siamo in piena emergenza perché i dati ci dimostrano la crescita continua e l’emergenza dovuta alla situazione in cui la mancata diagnosi comporta rischi più tragici nella vita dell’individuo», ha affermato Lo Nero. La referente ha inoltre evidenziato i limiti del ricorso alla legge 170, relativa ai disturbi specifici dell’apprendimento, precisando che l’ADHD necessita di strumenti di riconoscimento e intervento specifici e non può essere affrontato esclusivamente attraverso un piano didattico riferito ad altre condizioni.

Il convegno, promosso da AIFA APS con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’Università degli Studi di Palermo e di diverse società scientifiche e realtà associative, ha rappresentato un momento di confronto tra competenze e istituzioni chiamate a costruire una rete di sostegno più efficace. «Questo convegno rappresenta un passaggio fondamentale per costruire risposte concrete e garantire il diritto al riconoscimento, alla presa in carico terapeutica, all’istruzione e all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con ADHD», ha concluso l’onorevole Chinnici.

La richiesta che arriva da Palermo è dunque quella di trasformare il confronto in un percorso istituzionale concreto, affinché nessuna famiglia debba affrontare da sola le difficoltà legate alla diagnosi, all’assistenza e all’inclusione.

08 Novembre 2026 | 13:23
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