Siracusa. ‘Vite appese a un tubicino’, l’Asp lascia pazienti fragili senza cibo salvavita: esplode il caso all’Ars

di Redazione

Scorte esaurite nella farmacia dell’Asp di Siracusa, la segnalazione partita da una famiglia alle prese con una figlia che necessita di alimentazione artificiale tramite sonda: il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente all’Assemblea Regionale Siciliana

Un grido d’allarme che chiama in causa il diritto alla salute e la gestione delle forniture sanitarie per i pazienti più fragili. A lanciarlo è il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che denuncia l’esaurimento delle scorte di nutrizione enterale presso la farmacia dell’Asp di Siracusa, essenziale per i pazienti alimentati tramite PEG.

La segnalazione, riferisce lo stesso parlamentare, arriva direttamente da una famiglia alle prese con una situazione critica: una figlia che necessita di alimentazione tramite gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), un dispositivo che consente di somministrare nutrienti, liquidi e farmaci a chi non è più in grado di deglutire autonomamente. “Questo cibo nella farmacia dell’Asp di Siracusa è finito – denuncia La Vardera – ed è ovviamente un grande e grave problema per tutti i pazienti fragili che ogni giorno hanno la necessità di nutrirsi in questo modo”.

La mancanza di tali forniture, considerate a tutti gli effetti salvavita, espone i pazienti a rischi immediati e concreti, aggravando condizioni già compromesse. La nutrizione enterale, infatti, non rappresenta una terapia accessoria, ma un supporto vitale imprescindibile per persone affette da patologie neurologiche, oncologiche o degenerative.

“Non è accettabile – prosegue La Vardera – che una famiglia si senta dire che sono terminate le scorte”. Una situazione che, secondo il deputato, evidenzia criticità organizzative e gestionali che non possono essere tollerate, soprattutto quando riguardano categorie particolarmente vulnerabili.

Per questo motivo, il leader di Controcorrente ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente all’Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo chiarimenti immediati e interventi concreti. Parallelamente, ha rivolto un appello diretto al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, affinché la questione venga risolta “nel giro di poche ore”.

Il nodo resta quello della continuità assistenziale: l’interruzione nella fornitura di nutrizione enterale rischia di trasformarsi in un’emergenza sanitaria silenziosa, che coinvolge non solo i pazienti ma anche le famiglie, spesso lasciate sole nella gestione quotidiana di condizioni complesse.

“Il diritto alla salute non può essere posticipato – conclude La Vardera – a maggior ragione se si tratta di persone fragili che hanno bisogno di rimedi salvavita”. Una dichiarazione che riporta al centro del dibattito pubblico il tema dell’efficienza del sistema sanitario regionale e della tutela dei soggetti più vulnerabili.

22 Aprile 2026 | 11:43
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