Ci sono ricordi che il tempo non riesce a sbiadire, perché affondano le radici nelle esperienze condivise, nelle amicizie nate sui banchi di scuola e in quei momenti che, anche a distanza di mezzo secolo, continuano a raccontare chi siamo diventati.
Domenica 26 luglio la classe VB del Liceo Scientifico “Orso Mario Corbino” di Siracusa ha celebrato un traguardo speciale: i cinquant’anni dalla consegna del diploma, avvenuta nel lontano 1976. Un anniversario che ha riportato alla memoria gli anni della giovinezza, quando si guardava al futuro con entusiasmo e con la consapevolezza di dover affrontare “le sfide che la vita non ci avrebbe risparmiato”.
Ma quella della VB non è una storia fatta soltanto di nostalgia. È una storia di affetto, di amicizia e di un filo mai spezzato. La voglia di ritrovarsi, infatti, non è una novità: nel 2006 gli ex compagni avevano già celebrato i trent’anni dal diploma e nel 2016 i quarant’anni. Un appuntamento che ormai è diventato una piacevole tradizione, perché, più ancora che festeggiare le ricorrenze, la vera gioia è tornare a stare insieme.
Naturalmente, il tempo ha lasciato il suo segno. Alcuni compagni non hanno potuto partecipare perché sono stati trattenuti da impegni personali e familiari, mentre altri purtroppo non sono più presenti tra loro: Fulvio, Antonio, Venere e Marco hanno lasciato un vuoto che il ricordo e l’affetto degli amici continuano a colmare. Dei 33 studenti iscritti nel registro di classe della storica VB, sono stati comunque 24 gli ex alunni presenti, ancora uniti da quello spirito di gruppo che li aveva accompagnati durante gli anni del liceo.
Una classe che già nel 1976 aveva saputo distinguersi anche fuori dalle aule, conquistando il titolo nei campionati di calcio e pallavolo dell’istituto, segno di un gruppo affiatato e determinato.
La serata è iniziata con un gesto carico di emozione: un omaggio alle signore presenti, tra cui la moglie del compianto Fulvio, con la consegna di un mazzo di rose rosse. Subito dopo, con lo stesso entusiasmo di un tempo, i partecipanti si sono ritrovati per la tradizionale fotografia di gruppo, un’immagine destinata a custodire un altro frammento di questa lunga storia.
Prima di dare spazio al raffinato e abbondante buffet, è arrivata una delle sorprese più apprezzate della serata. Corrado, che ai tempi del liceo era conosciuto per il suo talento nel disegno dei fumetti, ha ripercorso cinquant’anni di vita della classe attraverso una composizione in versi in rima baciata, regalando sorrisi ed emozioni ai presenti.
E non poteva mancare il contributo del “menestrello ufficiale” della VB, Raimondo, che ha coinvolto tutti in un momento musicale intonato sulle note di “I giardini di marzo”. Un brano scelto anche con un pizzico di ironia: nel 1976 non era ancora arrivata la celebre “Notte prima degli esami”, ma il senso di quei giorni, tra sogni e aspettative, era già tutto lì.
La conclusione della serata è stata affidata al taglio della torta e a un lungo applauso collettivo rivolto a Giovanni e Santino, rispettivamente il mattatore e l’organizzatore dell’incontro, ai quali tutti hanno voluto riconoscere il merito di aver reso possibile questa nuova pagina di amicizia.
I saluti finali sono arrivati con una promessa: ritrovarsi ancora, magari tra dieci anni. Ma dal fondo della sala qualcuno ha lanciato una proposta più prudente e forse più realistica: “Meglio cinque”. Perché cinquant’anni possono sembrare tanti, ma quando il legame è autentico il desiderio di rivedersi non aspetta troppo tempo.
Alla serata erano presenti: Rita Bruno Abela, Antonino Attardo, Maria Caruso, Angelo Castiglione, Antonio Contarino, Giovanni Conti, Roberto De Benedictis, Gloria Fortuna, Simone Giallongo, Gianfranco Giansiracusa, Maurizio Mancuso, Angela Manzella, Marcello Marotta, Raimondo Minardi, Roberto Motta, Silvana Nigro, Marcello Pisani, Santino Privitera, Sebastiano Randazzo, Anna Sapienza, Sebastiano Siringo, Corrado Spatola, Giuseppe Tarascio e Carmelo Trommino.
Una festa, dunque, ma soprattutto un viaggio nel tempo. La dimostrazione che alcuni incontri non appartengono soltanto al passato: continuano a vivere ogni volta che una vecchia classe torna a chiamarsi per nome.
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