Siracusa. Un ponte tra Giurisprudenza e Belle Arti: la città lancia il Master per i manager della cultura

di Redazione

Palazzo Greco diventa il fulcro della formazione d'eccellenza con la presentazione del nuovo percorso accademico dedicato alla valorizzazione del patrimonio siciliano

foto repertorio

Siracusa si conferma ancora una volta capitale della cultura e della formazione specialistica. Domani, giovedì 29 gennaio, le storiche mura di Palazzo Greco apriranno le proprie porte per un appuntamento di alto profilo accademico: alle ore 12:00, all’interno del prestigioso Salone Amorelli, verrà svelato ufficialmente il Master di II livello in «Storia, ordinamento e valorizzazione dei Beni culturali in Sicilia».

Si tratta di un’iniziativa che nasce dalla sinergia tra il mondo della ricerca giuridica e quello della tutela del territorio, pensata per formare figure professionali capaci di muoversi con competenza tra le maglie burocratiche e il valore inestimabile del patrimonio artistico isolano.

L’apertura e i saluti istituzionali

Il dibattito sarà inaugurato da un momento di accoglienza istituzionale che vedrà protagonisti i vertici degli enti coinvolti. A fare gli onori di casa sarà Daniele Pitteri, Sovrintendente della Fondazione INDA, che sottolineerà il legame indissolubile tra la tradizione del dramma antico e l’aggiornamento costante delle competenze culturali. Accanto a lui, interverrà Alessio Lo Giudice, Ordinario di Filosofia del diritto e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina, istituzione che funge da pilastro accademico del progetto.

Un approccio multidisciplinare

Il cuore della presentazione entrerà nel vivo con gli interventi tecnici dei docenti e dei professionisti che hanno curato la struttura didattica del Master. La natura interdisciplinare del corso emerge chiaramente dal profilo dei relatori: Francesco Astone: Ordinario di Diritto Amministrativo (UniMe) e Direttore scientifico del corso, illustrerà gli obiettivi formativi e le opportunità professionali nel settore pubblico e privato; Vittoria Berlingò: Ordinaria di Diritto Amministrativo e Delegata per il coordinamento delle attività didattiche a Siracusa, che si soffermerà sull’importanza del decentramento universitario e del radicamento sul territorio; Silvia Mazza: Nota storica dell’arte e componente del Comitato Tecnico Scientifico, offrirà una prospettiva critica sul valore intrinseco dei beni siciliani e Lorenzo Guzzardi: Archeologo e figura storica della tutela regionale, porterà la sua esperienza di dirigente del Dipartimento Beni culturali per spiegare come la gestione pratica possa incontrare gli standard internazionali, forti anche del ventennale riconoscimento Unesco della città.

Prospettive per il futuro

L’incontro non sarà solo una mera vetrina accademica, ma un momento di riflessione su come la Sicilia possa trasformare la sua eredità storica in un volano di sviluppo economico sostenibile. Il Master promette di fornire gli strumenti normativi e storici necessari per affrontare le sfide della digitalizzazione e della corretta gestione dei flussi turistici e conservativi. L’appuntamento di Corso Matteotti 29 rappresenta, dunque, un tassello fondamentale per chiunque aspiri a diventare protagonista nella gestione della bellezza e della memoria dell’Isola.

28 Gennaio 2026 | 13:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA