L’audizione “flash” tenutasi nella tarda mattinata di oggi a Palermo, davanti alla VI Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana, arrivata dopo una serie di rinvii definiti da più parti “incomprensibili”, non ha prodotto i risultati attesi sul futuro del nuovo ospedale di Siracusa, lasciando irrisolto il nodo principale: la copertura finanziaria dell’opera.
Secondo le criticità sollevate da diversi esponenti politici e rappresentanti locali di associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute, l’incontro si sarebbe tradotto in una superficiale occasione istituzionale, priva di concreti passi avanti, mentre rimane fondamentale la questione dei fondi mancanti attesi sia dal governo centrale che regionale.
Da vox populi l’audizione si sarebbe trasformata in una sorta di “passerella elettorale” per alcuni politici in cerca di vana gloria, più utile alla visibilità, che a un reale avanzamento del progetto.
Il nodo dei finanziamenti
Nel corso dell’audizione è stato ribadito quanto già più volte evidenziato, anche dal “fantomatico” quanto “scontato” assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni: per procedere all’approvazione del progetto definitivo, avviare le procedure di esproprio e indire la gara d’appalto, sono necessari complessivamente circa 372 milioni di euro da parte dello Stato.
Una cifra che, secondo quanto emerge dal dibattito istituzionale all’Ars, da anni viene indicata come imminente ma mai effettivamente sbloccata. La Regione Siciliana, da sempre schiva nell’approccio, dovrebbe invece stanziare circa 20 milioni di euro, pari a una copertura stimata intorno al 5% del costo complessivo dell’infrastruttura.
“Per quanto di competenza regionale – avrebbe affermato l’esponente di maggioranza – tutto l’iter sarebbe stato concluso, con il superamento degli ultimi intoppi di natura tecnica e burocratica. Si attenderebbe adesso, realisticamente entro poche settimane, il parere positivo del Ministero dell’Economia e Finanze sul nuovo quadro finanziario dell’opera”.
Addirittura l’assessora Faraoni, presa da fervente concitazione, avrebbe fatto cenno ad una possibile fase temporale di cantierabilità dell’opera: “a settembre potrebbe essere possibile avviare la gara d’appalto”, avrebbe timidamente sussurrato. Qualcuno direbbe le solite promesse da marinaio, ritenute intrinsecamente poco rassicuranti. Staremo a vedere.
Assenze politiche: sindaco Italia incapace di tutelare la salute dei siracusani
All’incontro erano presenti diverse figure istituzionali del territorio siracusano, tra cui il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera e il sindaco di Priolo Gargallo Pippo Gianni, oltre al commissario straordinario dell’ASP di Siracusa Gioacchino Iraci e al commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale Guido Monteforte Specchi.
Assente “illustre”, invece, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, una circostanza che ha suscitato nuove e forti critiche nel dibattito politico locale. Per diversi osservatori del territorio, la mancata partecipazione all’incontro è stata letta come l’ennesimo segnale di una scarsa incisività nel rappresentare e difendere gli interessi della collettività siracusana su una delle questioni più delicate, ovvero la realizzazione del nuovo ospedale.
L’assenza è stata palesemente interpretata come la dimostrazione plastica della totale incapacità del sindaco Italia nel farsi parte attiva nei tavoli decisionali che riguardano la tutela della salute pubblica, proprio in una fase in cui il territorio attende da decenni risposte concrete su un’infrastruttura considerata strategica e non più rinviabile.
Critiche e malcontento: proseguono i “viaggi della speranza”
L’audizione è stata fortemente criticata da chi ritiene che il confronto istituzionale non abbia aggiunto elementi nuovi rispetto a quanto già noto. In particolare, viene contestata la mancanza di decisioni operative e la percezione di un percorso ancora bloccato sul piano ministeriale e finanziario.
Le contestazioni si concentrano soprattutto sulla lentezza nell’arrivo dei fondi da Roma e Palermo ma anche sulla ripetizione di annunci e promesse non seguiti da atti concreti, una situazione che secondo diversi attori locali si trascina da anni.
Il nuovo ospedale di Siracusa resta quindi un’infrastruttura strategica per il territorio, ma ancora lontana dalla fase di realizzazione. Nel frattempo, la popolazione continua a fare i conti con la necessità di spostarsi verso altre strutture sanitarie, alimentando quello che molti definiscono un vero e proprio “viaggio della speranza” per l’accesso alle cure.
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