Siracusa. «Troverò una strada o ne costruirò una»: l’ultimo saluto a Matteo, il giovane che univa le persone

di Redazione

Un giovane instancabile, impegnato nel creare legami, promuovere partecipazione e costruire nuove opportunità per gli altri: sabato pomeriggio nella Cattedrale di Ortigia i funerali di Matteo Di Franca. All’Urban Center la camera ardente per consentire a cittadini e conoscenti di salutare un ragazzo che aveva fatto dell’impegno civile la sua missione

La comunità siracusana si prepara a salutare per l’ultima volta Matteo Di Franca, presidente della Consulta comunale giovanile, figura molto conosciuta per il suo impegno nel mondo dell’associazionismo e delle politiche giovanili.

I funerali saranno celebrati sabato 25 luglio, alle ore 17, nella Cattedrale di Siracusa, nel suggestivo scenario di Ortigia. In queste ore, per consentire a cittadini, amici e a quanti hanno condiviso con lui un tratto di vita di rendergli omaggio, è stata predisposta la camera ardente nei locali dell’Urban Center, in via Nino Bixio 1. Lo spazio è stato aperto al pubblico già dalla serata di venerdì 24 luglio, a partire dalle 18, offrendo un luogo di raccoglimento e di ricordo in vista della cerimonia funebre.

Matteo Di Franca, un “tessitore di traiettorie”

«Aut viam inveniam aut faciam»: “Troverò una strada o ne costruirò una”. Era questa una delle frasi che più amava ripetere e che oggi, per chi lo ha conosciuto, rappresenta il simbolo della sua visione della vita. Un motto che racconta la sua capacità di guardare avanti, di cercare soluzioni, creare connessioni e trasformare le idee in occasioni concrete per gli altri.

Amici e conoscenti lo descrivono come un instancabile costruttore di relazioni, un giovane capace di unire persone e realtà diverse, lasciando una traccia profonda nei luoghi e nelle comunità con cui è entrato in contatto. Un’eredità fatta di entusiasmo, partecipazione e attenzione verso il territorio.

Alla guida della Consulta comunale giovanile, Di Franca aveva dedicato tempo ed energie alla promozione del protagonismo dei ragazzi nella vita pubblica. Il suo impegno era inoltre legato a Giosef – Giovani Senza Frontiere, realtà attiva nel campo della cittadinanza europea, della partecipazione e degli scambi giovanili.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione in città, raccogliendo il cordoglio delle istituzioni, delle associazioni e di quanti, negli anni, hanno condiviso con lui iniziative, progetti e percorsi comuni.

Siracusa si appresta ora a salutarlo, portando con sé il ricordo di un giovane che aveva scelto di dedicare il proprio tempo alla costruzione di legami e nuove possibilità.

24 Luglio 2026 | 19:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA