All’interno degli abiti un documento ha consentito agli investigatori di risalire all’identità della vittima, un ragazzo originario dell’Africa nord-occidentale.
È un giovane poco più che ventenne, proveniente da quell’area del continente africano, l’uomo trovato senza vita nelle prime ore del giorno lungo l’arenile di Punta delle Formiche. Dopo l’ispezione effettuata dal medico legale sul luogo del rinvenimento, la salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero di Pachino per gli ulteriori accertamenti.
Durante le operazioni di controllo, gli operatori hanno recuperato dalle tasche dell’uomo un documento di identità che ha rafforzato i primi sospetti sulla sua provenienza. L’identificazione, sebbene ancora oggetto di verifiche ufficiali, confermerebbe che si tratta di un giovane nordafricano.
La macabra scoperta
A notare il corpo è stato un passante, poco dopo l’alba, mentre percorreva la spiaggia. Il cadavere si trovava in avanzato stato di decomposizione. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine: sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Maucini, coordinati dal comandante Sergio Macauda, insieme ai militari di Locamare Portopalo, sotto la direzione del comandante Giuseppe Failla.
Gli accertamenti iniziali orientano le indagini verso una pista già tristemente nota: la possibilità che il giovane sia una delle vittime dei recenti naufragi di imbarcazioni di fortuna, avvenuti nelle ultime settimane nel tratto di mare compreso tra Calabria e Sicilia. Le verifiche proseguono per chiarire con precisione dinamica e circostanze della tragedia.
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