Il sindaco di Siracusa e presidente dell’Ati idrico, Francesco Italia, interviene nel dibattito sulla gestione di Aretusacque rispondendo alle osservazioni dell’onorevole Luca Cannata e richiamando alcune criticità del servizio idrico ad Avola.
Al centro della replica, la situazione delle circa 13 mila utenze avolesi, in gran parte ancora prive di contatori, con consumi fatturati sulla base di parametri convenzionali. Italia ricorda anche i precedenti interventi avviati per l’installazione dei misuratori, che non avrebbero consentito di risolvere definitivamente il problema.
Un secondo tema riguarda tre progetti presentati per Avola e rimasti esclusi dai finanziamenti regionali, per un valore complessivo di 4.010.039 euro. Tra questi, un intervento da circa 2,77 milioni destinato proprio all’installazione di contatori di ultima generazione. Secondo quanto riportato nel decreto regionale, le esclusioni sarebbero legate a carenze documentali e alla sovrapposizione di alcuni progetti.
Italia propone quindi di approfondire la vicenda attraverso la verifica degli atti, dei protocolli e della documentazione trasmessa, ribadendo la necessità di garantire trasparenza e responsabilità amministrativa.
Sul fronte siracusano, il presidente dell’Ati assicura che proseguiranno i controlli sull’attività di Aretusacque, con particolare attenzione agli interventi sulle reti, agli affidamenti e ai depositi cauzionali richiesti agli utenti.
L’obiettivo, conclude Italia, deve restare quello di migliorare il servizio, assicurare investimenti sulle infrastrutture e garantire ai cittadini bollette corrette e maggiore continuità nell’erogazione dell’acqua.
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