Una nomina accolta “con gratitudine e senso di responsabilità”, ma anche con la consapevolezza di guidare il partito in una fase cruciale per il futuro dell’isola.
Francesco Italia, primo cittadino di Siracusa, è il nuovo commissario regionale di Azione in Sicilia. Un incarico che segna un passaggio importante per il partito nell’Isola e che si inserisce in un contesto politico ed economico complesso, ma ricco di potenzialità.«»
Nel suo primo intervento ufficiale, Italia ha voluto ringraziare apertamente Carlo Calenda e la dirigenza nazionale per la fiducia accordata, riconoscendo al contempo il lavoro svolto da chi lo ha preceduto: “Il loro impegno è la base su cui costruiamo”, ha sottolineato, evidenziando la continuità con il percorso già avviato dal partito sul territorio siciliano.
Una chiamata alla partecipazione
Il cuore del messaggio politico del neo commissario è però rivolto soprattutto “a chi ancora non c’è”. Italia lancia una vera e propria chiamata pubblica ai cittadini siciliani, puntando a intercettare energie nuove e competenze spesso rimaste ai margini della politica attiva.
“La Sicilia ha bisogno di persone capaci di mantenere le promesse, non di farne di nuove”, afferma, marcando una linea netta rispetto a dinamiche politiche basate su interessi di parte. L’obiettivo dichiarato è costruire un partito “pragmatico, radicato e coraggioso”, capace di incidere concretamente sulle condizioni di vita dei cittadini.
Le priorità: infrastrutture, energia e sviluppo
Nel delineare l’agenda politica, Italia individua una serie di temi strategici che rappresentano, di fatto, i nodi strutturali dello sviluppo siciliano. In primo piano la questione dei trasporti e delle infrastrutture, considerate una leva fondamentale per superare l’isolamento dell’isola: “La mobilità è una questione di equità, prima ancora che di efficienza”. Un riferimento diretto alle criticità croniche del sistema ferroviario, dei collegamenti aeroportuali e della viabilità interna.
Altro punto centrale è la gestione dei rifiuti. Italia affronta apertamente il tema dei termovalorizzatori e degli impianti di trattamento, sottolineando come la Sicilia non possa più permettersi di sostenere costi elevati per esportare i propri rifiuti. La proposta è quella di dotarsi di infrastrutture moderne, in grado di rendere il sistema autosufficiente.
Sul fronte energetico, il commissario punta a valorizzare il grande potenziale dell’isola nelle fonti rinnovabili: una “rendita geografica” che, secondo Italia, deve trasformarsi in un vantaggio competitivo reale per famiglie e imprese, attraverso una gestione attiva della transizione energetica.
Mezzogiorno al centro del dibattito: imprese, giovani e cultura
Tra le misure economiche, emerge la proposta di una defiscalizzazione locale mirata ad attrarre investimenti produttivi. Italia evidenzia come la Sicilia disponga già di strumenti normativi poco sfruttati e rilancia l’idea di politiche più incisive per sostenere chi crea occupazione stabile.
Particolare attenzione è riservata ai giovani, tema cruciale per il futuro dell’isola. Il fenomeno dell’emigrazione giovanile viene definito non solo una perdita economica, ma anche culturale e progettuale. La risposta, nelle intenzioni del nuovo commissario, passa attraverso un rafforzamento dell’offerta formativa tecnica e professionale, una maggiore integrazione tra istruzione e mondo delle imprese e politiche attive capaci di rendere conveniente restare o tornare in Sicilia.
Italia dedica spazio anche al patrimonio culturale, definito “straordinario ma sottoutilizzato”. La proposta è quella di sviluppare modelli di partenariato pubblico-privato che consentano una gestione più efficiente e sostenibile dei siti culturali, valorizzandone il potenziale economico e sociale.
Infine, il commissario rilancia con forza il tema dello sviluppo del Mezzogiorno, considerato una priorità nazionale: “Non è folklore, ma una delle principali cause del ritardo competitivo dell’intero Paese”. Un posizionamento che punta a riportare la questione meridionale al centro dell’agenda politica italiana.
Il neo commissario: “Le porte sono aperte, a tutti”
Nei prossimi giorni, Italia avvierà una serie di incontri con le strutture territoriali del partito e con il tessuto civico, associativo e imprenditoriale della regione.
L’obiettivo è costruire un percorso condiviso e partecipato: “Organizzeremo presto un momento pubblico di confronto aperto a tutti. Chi vuole contribuire a costruire un’Azione più forte e più radicata in Sicilia può farlo. Le porte sono aperte”, conclude il neo commissario.
Una sfida ambiziosa, che si misurerà nei prossimi mesi con la capacità di tradurre le intenzioni in azioni concrete e risultati tangibili per la Sicilia.
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