Siracusa. Scontro sul ddl LEP, Nicita (PD) accusa ministro Calderoli: «Sud paga il conto, così si aggira la Costituzione»

di Redazione

Bocciato dalla Corte, ma Calderoli insiste: è scontro in Commissione Affari Costituzionali. Il vicepresidente del PD al senato, Antonio Nicita, smonta punto per punto il decreto legge sui Livelli Essenziali di Prestazione (LEP): “Legarlo all’autonomia differenziata significa violare il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione”

Nuovi contrasti in Commissione Affari Costituzionali sul DDL delega n. 1623 relativo ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). Il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del Gruppo PD, ha duramente criticato oggi l’operato del ministro Luca Calderoli, definendolo come “un innamorato che non accetta di non essere corrisposto”.

Secondo Nicita, il ministro insiste nel voler legare i LEP all’autonomia differenziata, nonostante la Corte Costituzionale abbia chiaramente bocciato tale impostazione con la sentenza 192 del 2024. “La Corte ha detto no in modo chiaro e articolato. Ma lui insiste, convinto che prima o poi la Consulta ceda. Non cederà, e nel frattempo si perde tempo prezioso che potrebbe essere dedicato a ridurre davvero i divari tra Nord e Sud”, ha affermato il senatore.

Al centro delle critiche del PD c’è soprattutto la clausola di invarianza finanziaria prevista dal ddl. “La Corte è stata esplicita: i LEP generano un diritto all’adeguato finanziamento, non possono essere determinati a costo zero. Eppure questo DDL prevede esattamente ciò. È una contraddizione che non si può mascherare con formule tecniche”, ha sottolineato Nicita, aggiungendo che la scelta di legare i LEP esclusivamente all’autonomia differenziata ignora altri settori dove i divari territoriali sono più drammatici.

“I LEP sono un presidio dell’eguaglianza sostanziale sancita dall’articolo 3 della Costituzione, non un propedeutico alla secessione dei ricchi. Non siamo di fronte a un adempimento della sentenza della Corte, ma a un tentativo di aggirarla. Calderoli può insistere quanto vuole, ma l’amore non corrisposto non si trasformerà in legge costituzionalmente legittima”, ha concluso Nicita.

Il dibattito sui LEP, cruciale per definire standard minimi di servizi pubblici su tutto il territorio nazionale, resta quindi aperto e segnato da tensioni tra governo e opposizione, con implicazioni significative per il futuro delle politiche di coesione territoriale.

17 Febbraio 2026 | 19:06
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