Siracusa. Sanità in coma, mesi per una visita e Pronto Soccorso al collasso. Barbone (FI): «Servono interventi urgenti»

di Redazione

Barelle nei corridoi, personale sotto pressione, attese interminabili al Pronto soccorso e liste d’attesa infinite per ottenere visite ed esami specialistici. La consigliera comunale di FI accende i riflettori sulle emergenze della sanità aretusea: “Non bastano strutture rinnovate, servono medici, infermieri, posti letto e una rete territoriale efficiente”. Annunciata un'iniziativa nelle sedi istituzionali per chiedere alla direzione dell'ASP interventi concreti, tempi definiti e risultati verificabili: “I siracusani si aspettano risposte, e noi abbiamo il dovere di darle”

“Il diritto alla salute non può dipendere dall’orario in cui ci si presenta in ospedale né dalla pazienza che un cittadino è costretto ad avere per una visita o un esame. Il pronto soccorso dell’Umberto I e le liste d’attesa sono oggi due tra le maggiori emergenze che i siracusani vivono sulla propria pelle, e come istituzioni abbiamo il dovere di non voltarci dall’altra parte”. Lo dichiara la consigliera comunale di Forza Italia, Alessandra Barbone.

“Ogni giorno – prosegue Barbone – cittadini, famiglie e operatori sanitari ci segnalano attese prolungate, barelle nei corridoi, personale sotto pressione e reparti che faticano a rispondere a una domanda di cure in costante crescita. Non è accettabile che chi arriva in pronto soccorso debba attendere ore, né che per una prestazione specialistica si debbano aspettare mesi, con il rischio concreto di rinunciare alle cure o di rivolgersi altrove, spesso fuori provincia.”

La consigliera riconosce gli sforzi compiuti negli ultimi tempi, a partire dalla riqualificazione degli spazi del pronto soccorso, ma sottolinea che “le strutture da sole non bastano: servono medici, infermieri e operatori in numero adeguato, posti letto nei reparti per evitare che i pazienti restino bloccati in pronto soccorso, e una rete territoriale capace di intercettare i casi a bassa complessità, alleggerendo la pressione sull’emergenza”.

Barbone indica alcune priorità su cui occorre intervenire senza ulteriori rinvii: il potenziamento dell’organico del pronto soccorso e dei reparti collegati, con procedure di reclutamento e incentivi per attrarre e trattenere i professionisti; una gestione più efficace dei posti letto e dei tempi di ricovero, per ridurre il sovraffollamento e la permanenza prolungata in osservazione; il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con guardie mediche, case e ospedali di comunità realmente operativi, per evitare accessi impropri al pronto soccorso; l’abbattimento delle liste d’attesa, con maggiore trasparenza sui tempi, pieno utilizzo delle agende e del CUP, ampliamento degli orari di diagnostica e specialistica e monitoraggio costante dei tempi per priorità clinica; un confronto stabile tra ASP, Comune e rappresentanze di operatori, sindacati e associazioni, con dati pubblici e verifiche periodiche sui risultati.

“Del tema si occuperà la commissione istituita dal Consiglio comunale – annuncia Barbone – e mi farò promotrice, nelle sedi opportune, di un dialogo con la direzione dell’ASP e con gli organi competenti, anche attraverso i nostri riferimenti di partito, perché a Siracusa e provincia siano garantiti servizi all’altezza. Non servono polemiche né scaricabarile: servono responsabilità, programmazione e risultati misurabili. I siracusani si aspettano risposte, e noi abbiamo il dovere di darle”.

04 Novembre 2026 | 14:37
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