Siracusa. Sanità di prossimità, si insedia il Comitato della Casa della Comunità

di Redazione

Asp, Comune e associazioni insieme per rafforzare l’assistenza territoriale. Al centro del confronto il Punto unico d’accesso e l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, con particolare attenzione alle persone più fragili

La medicina di prossimità compie finalmente un nuovo passo a Siracusa. Nei giorni scorsi, nei locali della Direzione generale dell’Asp si è insediato il Comitato per la partecipazione della Casa della Comunità del capoluogo, organismo chiamato a favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini, delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo nella costruzione di un sistema sanitario più vicino ai bisogni delle persone.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione del Decreto ministeriale 77/2022, che ridisegna l’organizzazione dell’assistenza territoriale, e dà seguito alla deliberazione del Commissario Asp n. 183 del 19 maggio 2026. L’obiettivo è trasformare i principi della sanità di prossimità in servizi concreti, superando il rischio che le Case della Comunità rimangano strutture previste sulla carta, senza una piena integrazione con il territorio.

L’incontro operativo è stato convocato dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, su proposta del direttore del dipartimento ADISS, Anselmo Madeddu. Presenti il direttore sanitario Salvatore Madonia, il sindaco di Siracusa Francesco Italia e il presidente del Comitato consultivo aziendale dell’Asp, Salvo Sorbello.

Al tavolo hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni e degli enti del Terzo settore, l’assessore comunale alle Politiche sociali Giovanna Porto, la dirigente delle Politiche scolastiche Adriana Butera e alcuni consiglieri comunali. Per l’Asp erano presenti, inoltre, i responsabili e i dirigenti dei servizi coinvolti nell’assistenza domiciliare, nella salute mentale, nell’educazione alla salute, nell’informazione e comunicazione, nell’Ufficio relazioni con il pubblico e nella Centrale operativa territoriale di Siracusa.

Nel suo intervento, il commissario straordinario Iraci ha sottolineato che la priorità di questa prima riunione è creare un luogo stabile di integrazione e cooperazione, ponendo le basi per un sistema nuovo, fondato su principi inderogabili di chiarezza e trasparenza. Un’impostazione che punta a superare la frammentazione degli interventi e a costruire una rete nella quale servizi sanitari, amministrazioni comunali e realtà civiche possano dialogare in modo continuativo, mettendo al centro la persona e le sue necessità. Tra gli argomenti affrontati figurano il regolamento di funzionamento del nuovo organismo e il Protocollo d’intesa per la piena attuazione del Punto unico d’accesso (PUA), del quale è stata consegnata una bozza per raccogliere osservazioni e proposte.

Il PUA rappresenta infatti uno snodo essenziale per accogliere e orientare le richieste di assistenza, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a quanti necessitano di interventi che coinvolgono contemporaneamente la sanità e i servizi sociali. Il protocollo, che interessa l’Asp di Siracusa e tutti i Comuni della provincia, mira proprio a rafforzare il collegamento tra le Case della Comunità, i servizi sociali degli Ambiti territoriali sociali e le associazioni ed i cittadini del territorio interessato.

È questo uno degli aspetti più importanti della riforma dell’assistenza territoriale: evitare che i cittadini siano costretti a districarsi tra uffici diversi, procedure complesse e competenze separate, favorendo invece percorsi di presa in carico più semplici e coordinati. L’insediamento del Comitato apre dunque una fase di lavoro nella quale la partecipazione non dovrà limitarsi alla presenza formale delle associazioni, ma tradursi in un contributo concreto alla programmazione e al miglioramento dei servizi.

La sfida sarà dare continuità al confronto, valorizzare le competenze del volontariato e del Terzo settore e assicurare che le esigenze delle persone più fragili trovino risposte tempestive ed efficaci. La Casa della Comunità, per essere davvero tale, non può infatti essere soltanto un luogo in cui si erogano prestazioni sanitarie: deve diventare un punto di riferimento per la comunità, capace di mettere in rete professionalità, istituzioni e cittadini. È su questa capacità di collaborazione che si misurerà la concreta realizzazione della medicina di prossimità a Siracusa.

19 Ottobre 2026 | 18:15
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