Sergio Bonafede si dimette dalla carica di consigliere comunale di Siracusa. Una decisione maturata dopo un’attenta riflessione e dettata da motivi di salute, che negli ultimi tempi gli hanno impedito di garantire la continuità e la presenza che considera indispensabili per svolgere pienamente il mandato ricevuto dagli elettori. Ad annunciare la scelta è lo stesso esponente del gruppo Grande Sicilia, che affida a una dichiarazione il significato di un passo indietro istituzionale vissuto con dispiacere, ma affrontato nella consapevolezza di dover anteporre il proprio benessere e gli affetti personali a qualsiasi incarico pubblico.
«È una scelta maturata con dispiacere, ma con senso di responsabilità», spiega Bonafede, sottolineando come il ruolo di consigliere comunale richieda disponibilità, presenza e capacità di contribuire concretamente all’attività amministrativa. Condizioni che, nell’attuale fase, non ritiene di poter assicurare come vorrebbe.
Nella decisione hanno avuto un peso significativo anche la famiglia e gli amici più vicini, che gli sono stati accanto durante gli anni dell’impegno politico e che lo hanno invitato a fermarsi per dedicare il tempo necessario al recupero delle condizioni di salute. Un sostegno che Bonafede riconosce con gratitudine, ricordando i sacrifici condivisi e le energie spese per la politica e per la città.
L’impegno per la città oltre la carica istituzionale
Nel tracciare un bilancio del proprio percorso amministrativo, il consigliere dimissionario richiama le iniziative e le proposte sostenute negli ambiti della cultura, del sociale, della sicurezza e del miglioramento dei servizi. Temi sui quali, afferma, ha cercato di offrire il proprio contributo, nella convinzione che la politica debba tradursi soprattutto in ascolto dei cittadini, presenza sul territorio e servizio alla collettività.
Le dimissioni, tuttavia, non rappresentano un addio alla vita pubblica né un distacco dalla comunità siracusana. Bonafede chiarisce infatti che il rapporto con la città va oltre il mandato consiliare e che, una volta recuperate le condizioni di salute, intende continuare a mettere a disposizione della comunità l’esperienza maturata e le proprie idee, anche attraverso modalità diverse dall’incarico istituzionale.
Nel suo messaggio non manca un ringraziamento ai cittadini che gli hanno accordato fiducia, ai colleghi e a quanti hanno condiviso il suo percorso politico e collaborato alle iniziative portate avanti negli anni. La conclusione è affidata a una dichiarazione che sintetizza il senso della scelta e la volontà di mantenere vivo il legame con Siracusa: «Si può lasciare un incarico, ma non si smette di amare la propria città né di voler lavorare per il suo futuro». Un passo indietro, dunque, dettato dalla necessità di fermarsi, ma accompagnato dalla volontà di non interrompere il proprio impegno civico.
Ferdinando Messina – candidato sindaco non eletto
Apprendo dagli organi di stampa della surroga del consigliere Sergio Bonafede al Consiglio Comunale di Siracusa per motivi di salute; il consigliere Bonafede primo degli eletti al Consiglio per il maggior numero di preferenze ottenute nella Lista del MPA a riprova del suo spiccato impegno nel mondo sociale e il profondo radicamento nel territorio, lascia alla comunità siracusana importanti battaglie fra le quali il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’aggiornamento del regolamento di Polizia Mortuaria.
Al mio fianco al primo e al secondo turno nelle scorse amministrative dimostrando autentica lealtà e prospettiva di cambiamento ha deciso di cedere il passo al primo dei non eletti consentendo di vivere l’esperienza amministrativa ad un giovane, fatto che lo qualifica e lo eleva figura super partes. A Sergio il mio più sincero in bocca al lupo di una pronta guarigione sicuro di rivederlo presto in campo per una nuova sfida elettorale. Ferdinando Messina – candidato sindaco non eletto
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