Siracusa. Rottamazione quinquies, De Simone (FI): «Azzerare sanzioni e interessi per ampliare platea e favorire l’inclusione»

di Redazione

Una scelta politica che guarda ai cittadini, la proposta del consigliere Damiano De Simone punta a ricucire il rapporto tra Amministrazione e contribuente: "Un atto di responsabilità sociale"

In un momento in cui il peso economico grava sempre più sulle famiglie, il dibattito in Consiglio comunale al Vermexio si arricchisce di una proposta che punta a coniugare rigore amministrativo e attenzione sociale.

Il consigliere comunale Damiano De Simone, capogruppo Forzisti a Siracusa, ha presentato una proposta di integrazione alla mozione sull’adesione del Comune di Siracusa alla rottamazione cosiddetta Quinquies, già promossa dai consiglieri Garro e Melfi.

Con la sua proposta, De Simone invita il Consiglio comunale – qualora approvasse l’adesione – a dare un indirizzo politico chiaro e definito, optando per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi, lasciando al contribuente il solo pagamento dell’importo dovuto a titolo principale.

“Questa misura – afferma De Simone – non deve essere vista solo come una fredda opportunità tecnica per l’Ente, ma come un’occasione concreta per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione. Il mio punto di vista parte proprio dal cittadino medio su cui grava il costo complessivo, ormai alto, della vita quotidiana e chi si trova in difficoltà economica al quale si deve poter dare la possibilità concreta di rientrare nei percorsi di regolarizzazione con maggiore facilità. Anche questo è inclusione sociale”.

L’esponente di FI sottolinea che l’azzeramento delle componenti accessorie del debito, pur previsto dalla norma, non è un atto dovuto, ma una facoltà dell’Ente, che può scegliere in base a considerazioni di sostenibilità e opportunità.

“In un Comune che ha dimostrato solidità finanziaria, un gesto di apertura verso la cittadinanza non rappresenta un rischio per i conti pubblici, ma una scelta di civiltà e buon senso”, conclude il consigliere.

17 Gennaio 2026 | 16:08
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