Urla, caos e gente in fuga: la Pasqua a Marzamemi si è trasformata in pochi minuti in una scena da incubo. Quello che doveva essere un pomeriggio di festa, tra turisti e famiglie, è stato spezzato da una violenta rissa esplosa nel cuore del borgo, sotto gli occhi di decine di presenti.
È nel tardo pomeriggio che la situazione precipita. Una discussione, nata – secondo le prime ricostruzioni – per motivi banali, degenera rapidamente. Volano pugni, scoppia il panico, qualcuno estrae un’arma da taglio. Un uomo viene colpito più volte: uno dei fendenti lo raggiunge all’ascella. Viene soccorso e trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola. Nonostante la violenza dell’aggressione, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Attorno a lui, la rissa coinvolge altre persone: spintoni, colpi, momenti di forte tensione. La folla si disperde in fretta, tra paura e confusione, con il classico fuggi fuggi che segue episodi del genere. La serata, però, non si chiude lì. Al Pronto soccorso arrivano altri feriti, alcuni con il volto insanguinato, tutti in cerca di cure immediate.
Un episodio che segna in modo pesante l’avvio della stagione turistica 2026 per Marzamemi, presa d’assalto proprio nei giorni di festa. A intervenire è il sindaco Giuseppe Gambuzza, che punta il dito contro la carenza di controlli: a fronte di migliaia di presenze, anche ventimila nei momenti di punta, la presenza delle forze dell’ordine sarebbe stata insufficiente.
«Bastano pochi soggetti fuori controllo, magari dopo aver abusato di alcol o altre sostanze, per scatenare il caos», sottolinea il primo cittadino, annunciando la richiesta di un immediato potenziamento dei servizi di sicurezza. L’obiettivo è evitare che episodi simili si ripetano: «Non possiamo permetterci una stagione segnata da risse e ferimenti».
Il messaggio è chiaro: Marzamemi resta una delle mete più amate, ma senza un rafforzamento dei controlli, il rischio è che la festa si trasformi ancora in emergenza.
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