Siracusa. Riforma del fisco, contrasto all’evasione e IA: svolta epocale, vertice con il vice ministro Leo

di Redazione

Dalla compliance fiscale all’intelligenza artificiale nei controlli, fino alla riforma della giustizia tributaria: a Siracusa il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo ha acceso il confronto sul nuovo fisco. Al centro, una sfida decisiva: rafforzare il rapporto di fiducia tra Stato e contribuenti, coniugando innovazione tecnologica, efficienza amministrativa, certezza del diritto e tutela dei cittadini

Per una giornata il capoluogo aretuseo si è trasformato in uno dei principali centri del dibattito nazionale sulle politiche fiscali, ospitando un confronto di alto profilo tra rappresentanti del Governo, amministrazione finanziaria, magistratura tributaria, mondo accademico e professionisti del settore economico-contabile.

Nella prestigiosa cornice di una nota struttura alberghiera cittadina, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa ha promosso un convegno, svoltosi nella giornata di ieri, dedicato alle sfide che attendono il sistema tributario italiano nel pieno del percorso di attuazione della riforma fiscale. Un appuntamento che ha richiamato numerosi addetti ai lavori da tutta la Sicilia e che ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui cambiamenti destinati a incidere sul rapporto tra cittadini, imprese e amministrazione finanziaria.

A catalizzare l’attenzione della platea è stata la presenza del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, figura centrale nel processo di revisione del sistema fiscale italiano. La sua partecipazione ha conferito all’iniziativa una rilevanza nazionale, offrendo ai presenti l’opportunità di conoscere direttamente lo stato di avanzamento di una riforma che punta a riscrivere molte delle regole che governano il rapporto tra contribuente e fisco.

Accanto al rappresentante del Governo hanno preso parte ai lavori esponenti dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, docenti universitari, magistrati tributari e vertici della professione contabile. Tra gli autorevoli partecipanti l’on. Luca Cannata, nella doppia veste di commercialista e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti Elbano de Nuccio, il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona e il coordinatore della Conferenza Regionale degli Ordini dei Commercialisti dell’Isola Maurizio Attinelli.

L’evento ha offerto una fotografia dettagliata delle trasformazioni che stanno interessando il sistema fiscale italiano. Al centro del dibattito il concetto di compliance, sempre più orientato verso un modello collaborativo tra amministrazione e contribuenti, l’evoluzione degli strumenti di contrasto all’evasione e il ruolo crescente delle tecnologie digitali nell’attività di controllo.

Particolare interesse ha suscitato il primo focus dedicato ai nuovi strumenti di accertamento e all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati fiscali. Esperti, rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza hanno approfondito le potenzialità offerte dai moderni sistemi di elaborazione delle informazioni, destinati a rendere sempre più efficaci le attività di prevenzione e contrasto dell’evasione.

Un cambiamento che, tuttavia, impone nuove riflessioni sul piano delle garanzie e della tutela dei diritti. Proprio su questo aspetto si è soffermato il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa, Massimo Conigliaro, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di costruire un confronto permanente tra professionisti e amministrazione finanziaria sui temi legati all’innovazione digitale. In quest’ottica si inserisce la proposta avanzata dal Consiglio Nazionale della categoria di istituire un tavolo tecnico dedicato all’approfondimento delle nuove modalità di gestione dei dati fiscali attraverso sistemi di intelligenza artificiale.

«L’intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie sia per l’attività professionale sia per quella degli enti impositori, ma deve rimanere uno strumento al servizio delle decisioni umane – ha evidenziato ConigliaroValutazione, ragionamento e controllo restano elementi imprescindibili. La qualità delle informazioni e l’affidabilità delle banche dati rappresentano aspetti essenziali che non possono essere demandati esclusivamente agli algoritmi».

Per il presidente dell’Ordine aretuseo, quindi, l’innovazione tecnologica dovrà procedere parallelamente alla costruzione di un dialogo sempre più strutturato tra professionisti e amministrazione finanziaria, affinché le nuove soluzioni digitali possano trasformarsi in strumenti di efficienza senza compromettere le necessarie garanzie per cittadini e imprese.

La seconda sessione di approfondimento è stata invece dedicata alla giustizia tributaria, uno dei pilastri della riforma in corso. Relatori ed esperti hanno analizzato il nuovo assetto dei tribunali fiscali, il rafforzamento del contraddittorio tra contribuente e amministrazione e gli strumenti destinati a rendere più efficiente e moderna la risoluzione delle controversie tributarie.

A chiudere i lavori è stato l’intervento del Vice Ministro Maurizio Leo, che ha ripercorso le tappe principali della riforma fiscale avviata dal Governo. Leo ha ricordato il significativo lavoro normativo già realizzato attraverso l’approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge delega e dei Testi Unici destinati a razionalizzare l’intero impianto tributario nazionale.

«Una legislazione fiscale efficiente rappresenta uno strumento fondamentale di politica economica – ha affermato il Vice Ministro – Il percorso di riforma ha già consentito l’approvazione di 18 decreti delegati e l’emanazione di otto Testi Unici che entreranno progressivamente a regime. Siamo ormai nella fase conclusiva di questo processo e l’obiettivo è consegnare al Paese un sistema più chiaro, organico e funzionale».

Le parole del rappresentante del Governo hanno offerto una visione concreta della direzione intrapresa dall’esecutivo, che punta a semplificare il quadro normativo e a rafforzare il rapporto di fiducia tra Stato e contribuenti. Un percorso che, come emerso nel corso del convegno, non si esaurirà con l’approvazione delle nuove norme ma richiederà il contributo di professionisti, imprese e istituzioni per accompagnarne l’applicazione concreta.

Il convegno siracusano si è concluso con la consapevolezza condivisa che la modernizzazione del fisco non dipenderà soltanto dalla qualità della riforma, ma anche dalla capacità di governare l’innovazione tecnologica e di coniugare efficienza amministrativa, certezza del diritto e tutela dei contribuenti. Un equilibrio delicato che rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del sistema tributario italiano e che, per un giorno, ha trovato a Siracusa uno dei suoi principali luoghi di confronto.

21 Giugno 2026 | 18:05
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