Siracusa. Polo industriale, Scerra rilancia: «Servono 500 miliardi dall’Europa per salvare imprese e lavoro»

di Redazione

Il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle presenta un'interrogazione ai ministri competenti: «La riconversione energetica va sostenuta con investimenti straordinari. Il sito siracusano deve rientrare tra le aree strategiche della transizione europea»

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La trasformazione del polo petrolchimico siracusano passa da un impegno economico senza precedenti e da un forte sostegno delle istituzioni nazionali ed europee. È questa la posizione espressa dal deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri per gli Affari europei, per le Imprese e il Made in Italy e per l’Ambiente e la Sicurezza energetica, chiedendo un intervento concreto per accompagnare il futuro della più importante area industriale della Sicilia.

L’iniziativa parlamentare punta ad aprire un confronto sul ruolo che il Governo italiano dovrà assumere nelle sedi europee per garantire risorse adeguate alla riconversione produttiva del polo siracusano, salvaguardando al tempo stesso migliaia di posti di lavoro e la competitività del comparto industriale. Secondo Scerra, la fase attuale impone decisioni coraggiose. Per questo propone che l’Italia promuova in Europa l’istituzione di un nuovo fondo straordinario da 500 miliardi di euro, finanziato attraverso l’emissione di debito comune, sul modello del programma Sure, già adottato dall’Unione Europea durante la pandemia per sostenere l’occupazione.

L’obiettivo sarebbe quello di accompagnare le imprese nel percorso verso produzioni a minore impatto ambientale, favorendo investimenti destinati all’innovazione tecnologica, all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni, senza compromettere la tenuta occupazionale dei territori maggiormente interessati dalla transizione ecologica.

L’interrogazione rappresenta l’ultimo tassello di un percorso che il parlamentare pentastellato porta avanti da diversi mesi. Nel corso delle interlocuzioni istituzionali, Scerra ha incontrato il commissario europeo Raffaele Fitto, il presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese? (correzione: nel testo originale viene indicato Bivona, riferimento ai vertici regionali dell’associazione), oltre ai rappresentanti territoriali di Confindustria e delle principali organizzazioni sindacali, raccogliendo le preoccupazioni del mondo produttivo e dei lavoratori sul futuro del polo industriale.

Tra le richieste avanzate figura anche l’inserimento dell’area industriale di Siracusa tra i territori destinatari del Just Transition Fund, il Fondo europeo per una transizione giusta, strumento nato per sostenere le aree maggiormente esposte agli effetti economici e sociali della decarbonizzazione.

Secondo il deputato del Movimento 5 Stelle, l’accesso a queste risorse consentirebbe di finanziare interventi di bonifica ambientale, recupero delle aree industriali, ammodernamento degli impianti e sviluppo di nuove tecnologie capaci di coniugare sostenibilità ambientale e competitività produttiva.

«Il polo industriale di Siracusa – evidenzia Scerra – continua a rappresentare un’infrastruttura strategica per il sistema energetico nazionale e non può essere lasciato ad affrontare da solo una trasformazione così complessa. La sfida consiste nel costruire un modello di sviluppo in cui tutela dell’ambiente, sicurezza, occupazione e crescita economica procedano insieme, senza sacrificare il patrimonio industriale e professionale del territorio».

L’iniziativa parlamentare si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro delle grandi aree industriali italiane chiamate ad affrontare la transizione energetica, una sfida che richiederà nei prossimi anni investimenti rilevanti e un coordinamento sempre più stretto tra Governo, Unione Europea, imprese e parti sociali.

29 Giugno 2026 | 16:53
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