Siracusa. Piscine al gelo, atleti e bambini ostaggio dei disservizi: gestione flop del Comune, Cittadella a rischio desertificazione

di Redazione

Le società sportive, a causa dei ripetuti disagi, registrano un forte rallentamento delle nuove iscrizioni. Il consigliere De Simone (FI) denuncia: "È inaccettabile che l'Amministrazione non garantisca l'ordinario negli impianti esistenti, mentre fantastica su nuove e immaginarie strutture. Siamo al paradosso"

Nuova controversia sulla gestione degli impianti natatori della Cittadella dello Sport. A sollevare il caso è il consigliere comunale Damiano De Simone, che denuncia l’ennesimo guasto al sistema di riscaldamento dell’acqua calda, responsabile di disagi per atleti, bambini e società sportive.

«È inaccettabile che l’Amministrazione non garantisca l’ordinario negli impianti esistenti, mentre fantastica su nuove e immaginarie strutture. Siamo al paradosso», dichiara De Simone, puntando il dito contro quella che definisce una gestione disattenta e incapace di assicurare la piena funzionalità di un’infrastruttura fondamentale per la vita sportiva cittadina.

Il problema, secondo quanto evidenziato dal consigliere, non sarebbe episodico ma si inserirebbe in una serie di criticità già segnalate in passato. L’ultimo guasto al sistema di riscaldamento compromette infatti la regolare fruizione delle piscine, con ripercussioni immediate sulle attività di allenamento e sui corsi dedicati ai più piccoli. Le società sportive, costrette a fare i conti con interruzioni e incertezze, registrano un forte rallentamento delle nuove iscrizioni. Sempre più famiglie, preoccupate dall’instabilità del servizio, scelgono di rivolgersi ad altri impianti.

Uno scenario che, secondo De Simone, rischia di produrre effetti strutturali e duraturi. «A questo punto diventa necessario valutare politiche di tutela e di incentivazione prima della annunciata desertificazione dell’impianto», afferma il consigliere, evocando il pericolo di un progressivo svuotamento della struttura.

Tra le proposte avanzate, la sospensione del pagamento dei canoni a carico delle società sportive, misura che consentirebbe di alleggerire il peso economico gravante sui gestori in una fase già segnata da difficoltà operative. Accanto a ciò, De Simone sollecita l’introduzione di «validi incentivi per il ritorno alla fruizione di atleti adulti e bambini», con l’obiettivo di riconquistare la fiducia dell’utenza e rilanciare la centralità della Cittadella dello Sport nel panorama sportivo cittadino.

La vicenda riaccende così il dibattito sulla manutenzione ordinaria degli impianti pubblici e sulla necessità di garantire continuità ed efficienza nei servizi essenziali, soprattutto quando coinvolgono attività sportive e formative destinate a centinaia di giovani. Resta ora da capire quali risposte arriveranno dall’Amministrazione e quali interventi saranno messi in campo per evitare che i disservizi si trasformino in un danno permanente per l’intero comparto sportivo locale.

21 Febbraio 2026 | 10:30
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