La vicenda relativa al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) continua ad alimentare il confronto politico a Palazzo Vermexio. A riaprire il caso è la consigliera comunale e commissaria cittadina di Forza Italia, Alessandra Barbone, che ha inviato una nota formale al presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro e al segretario generale del Comune, Ivan Costa, nella sua veste di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
Secondo Barbone, restano ancora numerosi aspetti da chiarire sull’affidamento dell’incarico professionale per la redazione del Piano, una questione che, a suo giudizio, non può essere ricondotta a una semplice pratica amministrativa. La consigliera sostiene infatti che il tema riguardi direttamente migliaia di cittadini e che, per la sua rilevanza, potrebbe richiedere anche il coinvolgimento di altri organismi istituzionali esterni all’amministrazione comunale.
Nel documento inviato ai vertici dell’ente, Barbone richiama l’attenzione sull’attività della Prima Commissione consiliare, che nelle ultime sedute ha inserito all’ordine del giorno l’audizione dei rappresentanti delle associazioni interessate in relazione alla determina con cui, nel dicembre 2025, è stato affidato l’incarico per la redazione del PEBA.
Uno dei rilievi mossi dalla consigliera riguarda la terminologia utilizzata negli atti ufficiali del Comune. Barbone critica la scelta di definire come “associazioni di categoria” le realtà del Terzo Settore coinvolte nella vicenda, ritenendo tale espressione impropria e fuorviante. A suo avviso, le associazioni di categoria rappresentano tradizionalmente interessi economici e professionali, mentre le organizzazioni di volontariato perseguono finalità completamente differenti, legate alla tutela dei diritti, all’inclusione sociale e al sostegno delle persone più fragili.
Per questo motivo la consigliera si domanda come mai tale formulazione non sia stata corretta tempestivamente, chiamando in causa il presidente del Consiglio comunale affinché chiarisca le ragioni della mancata rettifica.
Nella comunicazione indirizzata ai due destinatari, Barbone manifesta inoltre perplessità sul fatto che una commissione consiliare stia discutendo una determina dirigenziale relativa all’affidamento di un incarico professionale. Secondo la rappresentante di Forza Italia, non appare chiaro quale sia il ruolo attribuito alle associazioni convocate e quale contributo siano chiamate a fornire rispetto a un provvedimento amministrativo già adottato.
La consigliera richiama inoltre la deliberazione del Consiglio comunale approvata il 16 luglio scorso, ricordando che l’Aula ha votato all’unanimità una mozione contenente osservazioni sulla validità, sull’efficacia e sulla legittimità dell’iter seguito per l’affidamento dell’incarico. Per Barbone, il contenuto dell’atto consiliare e il dibattito che lo ha accompagnato non lasciano spazio a interpretazioni differenti.
Da qui l’invito rivolto al presidente del Consiglio e al segretario generale affinché esercitino, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, le verifiche ritenute necessarie. La consigliera evidenzia inoltre che un eventuale proseguimento dell’iter amministrativo, in presenza delle criticità già segnalate, potrebbe comportare ulteriori oneri per le casse comunali e determinare future responsabilità qualora venissero accertate irregolarità.
Con questa nuova iniziativa, Alessandra Barbone rilancia dunque il confronto politico e amministrativo sul PEBA, chiedendo che ogni passaggio della procedura venga approfondito e verificato con la massima trasparenza, nel rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e dell’interesse pubblico.
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