Consiglio comunale e le roventi polemiche dei sindaci

Siracusa. Nuovo ospedale e il masochismo associato all’estrema unzione

di Redazione

L'ufficio di Presidenza chiarisce la posizione

Ha lasciato strascichi di polemiche non indifferenti le dichiarazioni del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, in merito alla seduta consiliare dedicata al tema dell’area del nuovo Ospedale, l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale precisa: «Con nota prot. 904 del 13 novembre, l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale aveva comunicato al sig. Sindaco del Comune di Palazzolo l’impossibilità di audizione di soggetti terzi, quindi anche Sua, nel corso della seduta del 14 novembre, trattandosi di seduta ordinaria e non di adunanza pubblica. La nota, come da galateo istituzionale, era stata preceduta anche da una interlocuzione telefonica tra le parti. Non si comprende quindi il motivo per cui si continuano ad alimentare polemiche, non solo di merito, ma anche formali, prive di fondamento alcuno».

Ma il sindaco di Palazzolo che ha subito un trattamento indecoroso, su un argomento che interessa tutta la collettività provinciale quand’anche la struttura sanitaria classificata di II livello servirà a garantire lo stesso il soccorso all’intero territorio siracusano, ci ha fatto pervenire la lettera di richiesta al Consiglio comunale per l’audizione pubblica e alla stessa non ha ricevuto nessuna risposta.

La lettera per conoscenza è stata fatta recapitare ai sindaci dei Comuni di Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla, Sortino, Canicattini Bagni, Solarino e Floridia. Quindi una fetta di popolazione considerevole di 64.153 abitanti rappresentata dai sindaci che per una ragione di discrezionalità politica doveva essere presa in considerazione. Adesso gli 8 sindaci chiamano in causa l’Asp di Siracusa che dovrebbe chiarire se l’area individuata è effettivamente confacente alle necessità e alle caratteristiche del territorio.

Quindi si tratta di una insufficenza politica nei confronti delle varie istituzioni comunali, con l’aggravante dell’assenza del primo cittadino di Siracusa il quale doveva accogliere, seppur a livello informale, il collega palazzolese e spiegare i termini e il significato della riunione del Consiglio.

Siamo al cospetto di una colossale spaccatura politica la cui conseguenza sarà imprevedibile. E’ mancata la parte della pubblica relazione, il dialogo. La risultante del Consiglio Comunale di Siracusa, ha detta di qualcuno, è stata quella di fare un’azione politica ‘sconsiderata’ pur di raggiungere un obiettivo politico locale e non di scelta territoriale. Ai politici Siracusani piace il masochismo associato all’estrema unzione.

gb

15 Novembre 2018 | 19:31
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