Siracusa. Momenti di paura, allarme bomba alla base militare di Sigonella: scatta l’intervento Italia-Usa, minaccia rientrata

di Redazione

Tensione alla base militare statunitense, più volte menzionata in queste settimane a seguito dello scenario bellico in Medio Oriente, paralizzata da un sospetto veicolo imbottito di esplosivo: personale invitato a rimanere al chiuso, poi la pronta azione interforze revoca l'allerta

Nelle scorse ore, la base di Sigonella è stata teatro di momenti di alta tensione, quando il personale è stato invitato a rimanere al chiuso a seguito di un allarme bomba.

Secondo alcune fonti, successivamente smentite, l’allerta sarebbe scattata per il sospetto della presenza di esplosivo a bordo di un veicolo nei pressi dell’ingresso della base, ubicata tra il territorio di Siracusa e Catania. In una nota congiunta, il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare italiana e l’Aviazione Antisommergibile di Sigonella, insieme alla Naval Air Station (NAS) statunitense, hanno precisato che nella mattinata di ieri l’area di accesso all’aeroporto militare è stata temporaneamente chiusa a titolo precauzionale durante controlli di sicurezza di routine.

Le squadre interforze di pronto intervento, composte da personale dell’Aeronautica Militare italiana e della Marina statunitense, hanno seguito rigorosamente i protocolli di sicurezza, garantendo protezione a tutto il personale e alle infrastrutture presenti.

Dopo approfondite verifiche, l’allerta è stata revocata e le attività hanno ripreso regolarmente. Non è stata individuata alcuna minaccia concreta. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra le forze italiane e statunitensi e hanno ringraziato il personale della base e la comunità locale per la pazienza e la professionalità dimostrata durante l’operazione.

20 Marzo 2026 | 12:06
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