Siracusa. Mafia e narcotraffico, armi e bische clandestine: decapitato il clan Borgata, inflitte maxi condanne

di Anthony Maria Bianca

La Direzione distrettuale antimafia ricostruisce i loschi affari del nuovo gruppo criminale, smantellati gli equilibri mafiosi nel Siracusano: condanne pesanti per boss, tesorieri e fornitori di droga legati ai vertici dell’organizzazione

Si è concluso con pesanti condanne il procedimento nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sul nuovo gruppo criminale attivo nella Borgata, organizzazione che secondo gli investigatori avrebbe finanziato le proprie attività attraverso il narcotraffico e il controllo del gioco d’azzardo illegale.

Il quadro accusatorio ricostruito dalla Procura ha trovato ampio riscontro nel processo celebrato con rito abbreviato davanti al Gup del tribunale di Catania, Silvia Passanisi, che ha accolto in larga parte le richieste avanzate dal pm Simone Aliotta.

Le condanne più dure hanno colpito Giuseppe Guarino, considerato dagli inquirenti il vertice operativo esterno del clan, e Corrado Piazzese, indicato come uomo di fiducia e responsabile della gestione economica del gruppo: per entrambi il giudice ha disposto 20 anni di carcere.

Diciannove anni di reclusione sono stati inflitti ad Antonio Aggraziato. Invece per Davide Alfonso, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti ma non riconosciuto colpevole dell’aggravante mafiosa, la pena è stata ridotta a un anno e quattro mesi. Mattia Amenta dovrà scontare 8 anni e 6 mesi.

Condanna a quattro anni ciascuno per Giulio Maurizio Arena e Salvatore Castelli, ritenuti coinvolti nella fornitura di droga al gruppo criminale. Sei anni e quattro mesi per Mario Bonaventura, anche lui accusato di rifornire il clan di stupefacenti. Più pesante la sentenza per Salvatore Catania, che dovrà scontare 10 anni e 4 mesi.

Steven Curcio è stato condannato a 10 anni e 2 mesi di reclusione. Per Samuele Fava il tribunale ha stabilito una pena di 10 anni, un mese e 10 giorni, mentre Cristian Genova ha ricevuto 9 anni, 5 mesi e 10 giorni. A Sebastiano Greco sono stati inflitti 9 anni e 8 mesi; Nicholas Lauretta dovrà scontare 9 anni, 3 mesi e 10 giorni.

Otto anni e sei mesi per Samuele Edmondo Montalto, riconosciuto colpevole di associazione finalizzata al traffico di droga. Emanuele Nastasi, trovato in possesso di sei chili di hashish e di sei pistole, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi.

La pena per Luigi Scollo è stata fissata in 6 anni e 4 mesi, mentre Gaetano Vinci ha ricevuto una condanna a 4 anni e 4 mesi. Più lieve la decisione nei confronti del collaboratore di giustizia Manuel Pisano, condannato a sei mesi.

L’unico imputato assolto al termine del procedimento è stato Gianclaudio Assenza, per il quale il giudice ha escluso ogni responsabilità.

di Anthony Maria Bianca 27 Maggio 2026 | 16:28
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