A Siracusa entra nel vivo la fase di passaggio al nuovo gestore del Servizio Idrico Integrato. Aretusacque, subentrata a Siam il 25 giugno 2026, ha comunicato l’avvio delle attività di recapito delle prime fatture relative alla nuova gestione.
Una transizione che introduce anche una distinzione precisa tra i consumi di competenza dei due gestori. Le utenze maturate fino al 24 giugno 2026 compreso continuano infatti a essere fatturate da SIAM, mentre i consumi registrati a partire dal 25 giugno sono di competenza di Aretusacque.
Come vengono calcolati i consumi
Le fatture emesse dal nuovo gestore sono state elaborate sulla base delle letture effettivamente rilevate. In assenza di una lettura del contatore o di un’autolettura ritenuta valida, il calcolo viene invece effettuato sulla base di consumi stimati.
Sul fronte delle tariffe, Aretusacque comunica che, in questa fase transitoria, continueranno a essere applicati gli importi e la medesima articolazione tariffaria precedentemente in vigore. La situazione è destinata a cambiare con la definizione della tariffa unica, che dovrà essere validata dall’Autorità Territoriale Idrica (ATI) secondo le procedure previste dalla normativa.
Per gli utenti, il criterio da tenere presente per interpretare correttamente le fatture è dunque la data di maturazione dei consumi: fino al 24 giugno compreso fa fede la precedente gestione, dal 25 giugno entra in campo Aretusacque.
Bolletta digitale e pagamenti automatici
Nel passaggio alla nuova gestione, la società segnala anche la possibilità di utilizzare alcuni servizi digitali. Tra questi c’è la Bolletta Web, che consente di ricevere le fatture in formato digitale e di consultarle online, riducendo al tempo stesso l’utilizzo della documentazione cartacea.
Un’altra possibilità riguarda la domiciliazione bancaria delle fatture, che permette di automatizzare i pagamenti evitando la gestione manuale delle singole scadenze.
Per chi aveva già attivato la domiciliazione con SIAM, tuttavia, il precedente mandato non viene automaticamente trasferito al nuovo gestore. Essendo Aretusacque un soggetto distinto, gli utenti interessati dovranno sottoscrivere un nuovo mandato di domiciliazione.
Il deposito cauzionale e la domiciliazione
Uno degli aspetti destinati a incidere sulla prima fattura riguarda il deposito cauzionale. Nella prima bolletta è previsto il versamento della prima rata di questo importo, richiesto dalla normativa a garanzia degli obblighi contrattuali e della regolarità dei pagamenti.
La somma può essere restituita agli utenti che attivano la domiciliazione delle fatture, secondo le modalità e nei casi stabiliti dalla regolazione del settore. In ogni caso, il deposito viene restituito alla cessazione del rapporto contrattuale con il gestore, previa verifica della regolarità della posizione dell’utenza.
La domiciliazione assume quindi un ruolo anche sotto questo profilo: oltre a rendere automatico il pagamento delle fatture, può consentire la restituzione del deposito cauzionale secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile.
Per chi paga senza domiciliazione c’è pagoPA
Per gli utenti che non intendono utilizzare la domiciliazione bancaria, Aretusacque indica una modalità specifica per il pagamento delle bollette. La società invita a utilizzare esclusivamente l’avviso pagoPA allegato alla fattura.
L’obiettivo indicato dal gestore è consentire il corretto e immediato abbinamento del pagamento alla relativa utenza e alla fattura di riferimento. In questa fase di avvio della nuova gestione, dunque, particolare attenzione va prestata alla verifica del periodo di consumo indicato in bolletta, al soggetto che ha emesso la fattura e alle modalità di pagamento riportate nell’avviso.
Il Regolamento di Utenza e la Carta del Servizio Idrico Integrato sono consultabili sul sito istituzionale di Aretusacque, nella sezione dedicata alle “Informative Contrattuali”. Per ulteriori chiarimenti sulla propria posizione, gli utenti possono rivolgersi al Servizio Clienti della società.
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