Torna al centro del dibattito politico la questione dei ritardi nel rilascio e nel rinnovo delle licenze NCC e taxi. A sollevare nuovamente il caso è Ivan Scimonelli, capogruppo di “Insieme” al Consiglio comunale di Siracusa, che punta il dito contro l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Italia, accusandola di avere aggravato una situazione già critica.
Secondo Scimonelli, infatti, dopo la denuncia presentata lo scorso 24 marzo, anziché registrare un miglioramento, il servizio avrebbe subito un ulteriore peggioramento. Al centro delle critiche vi è il trasferimento dell’unico dipendente del Settore Mobilità e Trasporti incaricato della gestione delle pratiche relative alle licenze NCC e taxi, destinato all’Ufficio Statistica.
«Una scelta incomprensibile e irresponsabile», afferma il consigliere comunale, evidenziando come il trasferimento abbia lasciato scoperto un settore considerato essenziale per il funzionamento del servizio.
Scimonelli sostiene che, a distanza di mesi, numerosi operatori siano ancora in attesa del rinnovo delle proprie autorizzazioni, una condizione che, oltre a creare incertezza nello svolgimento dell’attività lavorativa, potrebbe avere ripercussioni anche sulla partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, nei quali è richiesta la piena regolarità amministrativa.
«Chi ogni giorno investe, paga le tasse, rispetta le regole e garantisce un servizio pubblico alla città – dichiara – non può essere ostaggio dell’inefficienza amministrativa».
Per il capogruppo di “Insieme”, la responsabilità sarebbe esclusivamente politica. «Se un ufficio già in difficoltà viene privato dell’unica risorsa che assicurava la gestione delle pratiche – afferma – significa che qualcuno ha deliberatamente scelto di non considerare prioritario un servizio fondamentale per decine di famiglie e operatori economici».
Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta direttamente al sindaco Francesco Italia. Scimonelli chiede all’Amministrazione di spiegare le ragioni del trasferimento del personale, di rendere noto il numero delle pratiche ancora pendenti e di indicare le misure urgenti che intende adottare per riportare il servizio alla normalità.
Il consigliere sottolinea inoltre come i ritardi amministrativi rischino di trasformarsi in un danno economico concreto per imprese e professionisti del settore. «Non è accettabile – conclude – che sia il Comune a creare ostacoli a chi lavora. Le istituzioni dovrebbero sostenere imprese e professionisti, non costringerli a subire ritardi che possono tradursi in perdita di opportunità, mancati finanziamenti e pesanti danni economici».
La richiesta avanzata dal gruppo “Insieme” è quella di un immediato ripristino del personale dedicato al Settore Mobilità e Trasporti, dello smaltimento dell’arretrato entro tempi certi e di una comunicazione trasparente nei confronti degli operatori sulle tempistiche necessarie per definire tutte le pratiche ancora in sospeso.
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