Siracusa. Incuria, vandalismi e rischio incendi. Cavallaro (FdI) lancia allarme: «Parco Robinson in degrado»

di Redazione

Una delle poche aree verdi, dedicata alle vittime della mafia, trasformata in un luogo segnato da abbandono, pericoli concreti e assenza di controlli. Il capogruppo di FdI, Paolo Cavallaro, denuncia l’assenza di manutenzione minima e punta il dito contro il Comune: “Bene un milione per riqualificare, ma oggi è un disastro. Serve intervento immediato e una mobilitazione trasversale dei cittadini”

In foto, da sx: le condizioni di degrado dei bagni e dell’area giochi del Parco Robinson

Il Parco Robinson, area verde di Siracusa dedicata alle Vittime della mafia, torna al centro del dibattito politico e cittadino dopo le dure dichiarazioni del Capogruppo di Fratelli d’Italia al Vermexio, Paolo Cavallaro, che denuncia una situazione di “degrado diffuso e abbandono strutturale” dello spazio pubblico.

Secondo quanto affermato dal consigliere, le condizioni attuali del parco sarebbero caratterizzate da sterpaglie incolte, atti vandalici, giochi per bambini danneggiati e potenzialmente pericolosi, pozzetti aperti, bagni devastati e non messi in sicurezza, oltre alla presenza di rifiuti e di un contesto complessivamente “incompatibile con la normale fruizione da parte delle famiglie”.

Il finanziamento per la riqualificazione e il nodo dell’attesa

L’esponente di FdI riconosce come positiva la recente notizia del finanziamento comunale, pari a quasi un milione di euro, destinato alla futura riqualificazione del parco. Tuttavia, proprio l’esistenza di questo intervento programmato solleva, secondo il consigliere, una criticità immediata: il rischio che l’area continui a deteriorarsi nell’attesa dell’avvio dei lavori.

“Il pericolo concreto – afferma – è arrivare alla fase esecutiva con danni ancora più gravi, costi maggiori e una struttura ormai compromessa”.

Le richieste: sicurezza immediata e manutenzione minima

Nel suo intervento, Cavallaro sollecita l’adozione di una serie di misure urgenti e “minime ma concrete”, tra cui la scerbatura immediata dell’area, la recinzione dei giochi danneggiati, la chiusura dei pozzetti aperti, la messa in sicurezza dei bagni vandalizzati, l’installazione di nuovi cancelli, la pulizia straordinaria e l’attivazione di sistemi di videosorveglianza sulle torri faro.

Il consigliere evidenzia inoltre una contraddizione tra le ordinanze comunali rivolte ai privati per la pulizia dei terreni e la prevenzione incendi e le condizioni del parco pubblico, che – a suo dire – si presenterebbe oggi in uno stato di evidente incuria.

Segnalazioni agli organi competenti, poi la proposta: “Riportare vita nel parco”

Cavallaro riferisce di aver già trasmesso note formali agli uffici competenti, alla Polizia Municipale e ai Vigili del Fuoco, chiedendo verifiche e possibili interventi. “Le regole devono valere per tutti, anche per il Comune”, ha sottolineato.

Oltre agli interventi di sicurezza, il consigliere insiste su una strategia più ampia di rilancio sociale dell’area. “Un parco vuoto e abbandonato diventa terreno di degrado; un parco vissuto torna invece a essere parte della città”, afferma.

Tra le proposte avanzate figurano l’ipotesi di piccoli punti di presidio agli ingressi, come chioschi o attività leggere (gelaterie o paninoteche) con obblighi di apertura e collaborazione al controllo dell’area. Inoltre, viene suggerita una manifestazione di interesse rivolta ad associazioni sportive, culturali e di volontariato per contribuire alla cura e alla frequentazione del parco.

L’appello politico e civico

Il consigliere ha inoltre investito la IV Commissione consiliare chiedendo una convocazione urgente per fare chiarezza sullo stato del finanziamento e sull’iter amministrativo. Parallelamente, lancia un appello alla cittadinanza e alle realtà associative: una “mobilitazione civica trasversale” per sollecitare interventi immediati.

“Serve riportare attenzione sul Parco Robinson prima che il degrado diventi irreversibile”, sostiene Cavallaro, ribadendo che la sicurezza non si garantisce solo con i divieti ma anche attraverso presenza, socialità e fruizione degli spazi pubblici.

Un simbolo della città sotto osservazione

Il Parco Robinson, dedicato alle Vittime della mafia, viene così indicato come luogo simbolico che rischierebbe di trasformarsi, secondo il consigliere, in “un esempio di abbandono amministrativo”.

Una condizione che riapre il confronto politico sulla gestione delle aree verdi e sulla capacità di manutenzione ordinaria in attesa delle grandi opere di riqualificazione.

18 Maggio 2026 | 18:37
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