C’è un filo sempre più solido che unisce il mondo dell’impresa a quello della creatività, e passa anche da Irem Spa, realtà con radici a Siracusa che negli ultimi anni ha scelto di investire non solo nell’energia, ma anche nella cultura e nei linguaggi contemporanei. In questo solco si inserisce la partecipazione dell’azienda alla seconda edizione del Marte Film Festival, ospitato a Roma negli studi Voxson di Tor Cervara dal 20 al 22 marzo 2026. Un appuntamento che ha riunito professionisti, imprese e giovani autori dell’audiovisivo, con l’obiettivo di creare connessioni concrete tra industria e nuove generazioni creative.
A rappresentare l’azienda è stato l’amministratore delegato Giovanni Musso, intervenuto come relatore nella giornata conclusiva “Innesti Film Industry Plus”, spazio di confronto dedicato all’evoluzione del settore audiovisivo e alle opportunità offerte dall’innovazione. Nel corso del panel “Cinema e impresa, corporate creative, risorse umane ed AI”, Musso ha proposto una lettura originale del cinema, avvicinandolo al modello organizzativo aziendale. Due mondi apparentemente distanti, ma accomunati – secondo il manager – dalla centralità delle persone e dalla capacità di gestire processi complessi. Il cinema, infatti, è stato descritto come una vera e propria organizzazione, dove competenze diverse devono convivere e collaborare per raggiungere un obiettivo comune.
Un passaggio chiave del suo intervento ha riguardato proprio i giovani talenti. Per Musso, accompagnarli nel loro percorso, sostenerli nelle difficoltà e creare condizioni favorevoli alla crescita non è solo una responsabilità sociale, ma una strategia vincente anche per le imprese. Un principio che Irem applica da tempo, attraverso percorsi formativi strutturati e un’Academy aziendale che offre corsi gratuiti destinati alle nuove generazioni. Accanto alla formazione interna, l’impegno dell’azienda si estende anche al territorio e al mondo culturale. Tra le iniziative sostenute figura il festival di doppiaggio dedicato a Tonino Accolla, segno di un’attenzione concreta verso i mestieri dello spettacolo e le professionalità dell’audiovisivo.
Durante il suo intervento, l’amministratore delegato ha inoltre posto l’accento su una delle sfide più rilevanti per le aziende contemporanee: la capacità di attrarre e trattenere talenti. Un obiettivo che, ha spiegato, non può più basarsi esclusivamente sull’aspetto economico, ma richiede politiche integrate capaci di valorizzare la crescita professionale e rafforzare il senso di appartenenza. Solo così è possibile costruire organizzazioni solide e sostenibili nel lungo periodo. La presenza al Marte Film Festival non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso più ampio che vede Irem impegnata nel dialogo tra impresa, innovazione e società. Già nel 2025 e anche nel 2026, infatti, l’azienda ha preso parte a SustArt, iniziativa ospitata presso la Camera dei Deputati e dedicata al rapporto tra sostenibilità, arte e mondo produttivo.
In questo quadro, la partecipazione al festival romano conferma una strategia chiara: contribuire alla costruzione di un ecosistema in cui competenze tecniche, creatività e visione manageriale possano incontrarsi. Un modello capace di generare non soltanto valore economico, ma anche crescita culturale e sociale, partendo da realtà come Siracusa e aprendosi a un contesto sempre più internazionale.
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