“Quando il dibattito pubblico scivola sul piano personale, significa spesso che il merito delle questioni poste ha colpito nel segno: lo afferma il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S).
È questa la sensazione che emerge davanti alla replica piccata del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, intervenuto in maniera tutt’altro che distesa dopo le osservazioni avanzate sullo stato di degrado delle strade provinciali e sulle diffuse discariche abusive. Una reazione nervosa, che finisce per spostare l’attenzione dal problema centrale: la condizione evidente di molte aree del territorio provinciale, ancora segnate dall’abbandono dei rifiuti e dalla mancanza di un presidio efficace di controllo.
Nel tentativo di liquidare le critiche come ‘populismo’, il presidente trascura però un dato politico concreto: negli ultimi anni sono state indirizzate risorse importanti proprio al Libero Consorzio attraverso emendamenti parlamentari finalizzati ad azioni specifiche. Tra questi, 100 mila euro destinati all’acquisto di sistemi di videosorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Un intervento mirato, pensato per rafforzare la capacità di controllo del territorio. Resta tuttavia aperta la domanda più semplice e diretta: quelle risorse sono state effettivamente utilizzate e gli impianti risultano oggi operativi?
Dubbi analoghi emergono anche sul fronte ambientale. Con ulteriori fondi pari a 250 mila euro era stata finanziata la progettazione per la riqualificazione della riserva Ciane-Saline, area di grande valore naturalistico gestita proprio attraverso strutture del Libero Consorzio. Un intervento che prevedeva azioni concrete: dalla valorizzazione del boschetto del Ciane alla cartellonistica, dal ripristino delle recinzioni fino alla manutenzione dei percorsi ciclopedonali. A fronte di ciò, si è assistito finora soprattutto all’avvio di tavoli tecnici poco visibili e ancor meno incisivi.
A queste risorse si aggiungono ulteriori 225 mila euro destinati alla palestra dell’istituto superiore Juvara di Siracusa, anch’essi confluiti nelle disponibilità dell’ente. Il punto politico che viene sollevato non è retorico, ma sostanziale: a fronte di finanziamenti già ottenuti per il territorio, quali risultati concreti sono oggi visibili? E soprattutto, quale è stato l’impatto dell’azione amministrativa dell’ente nella gestione di queste opportunità?”, conclude Gilistro.