Siracusa. Esplosione al chiosco ‘Bulldog’, svolta nelle indagini: arrestato un 30enne sospettato

di Redazione

Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri a Siracusa: ricostruita la dinamica dell’attentato avvenuto a gennaio

A distanza di oltre due mesi dall’esplosione che aveva scosso il centro cittadino, arriva una prima risposta investigativa sul danneggiamento del chiosco ‘Bulldog’ di via del Foro Vittorio Emanuele II. Nelle ultime ore, infatti, gli agenti della Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo, ritenuto coinvolto nell’episodio. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa lo scorso 20 marzo 2026, riguarda un pregiudicato aretuseo di circa trent’anni, indicato dagli inquirenti come uno dei due presunti responsabili dell’azione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, insieme a un complice, avrebbe collocato e fatto esplodere del materiale esplosivo proprio nei pressi del chiosco, provocando ingenti danni e grande allarme tra i residenti.

L’episodio risale al 15 gennaio scorso, quando la deflagrazione aveva attirato l’attenzione delle forze dell’ordine e dato il via a un’indagine articolata e complessa. Le attività investigative sono state portate avanti congiuntamente dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa.

Determinante, per arrivare all’identificazione del sospettato, è stato un lavoro minuzioso basato su diversi elementi: dalle testimonianze raccolte tra le persone informate sui fatti, ai servizi di osservazione e pedinamento, fino all’impiego di strumenti tecnologici avanzati. Un ruolo chiave è stato svolto anche dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire con precisione i movimenti e le fasi dell’azione.

Il quadro indiziario delineato ha quindi portato all’emissione della misura cautelare. L’uomo è stato rintracciato nel centro urbano e, al momento dell’arresto, non avrebbe opposto resistenza agli operatori. Ultimate le procedure di rito, il trentenne è stato trasferito presso la casa circondariale di Siracusa, in contrada Cavadonna, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio di presunzione di innocenza: la posizione dell’indagato sarà infatti oggetto di valutazione nel corso del procedimento penale e potrà essere definita solo con una eventuale sentenza definitiva.

21 Marzo 2026 | 12:48
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