Siracusa. Emergenza idrica, le opposizioni all’attacco: «Democrazia calpestata e Consiglio esautorato. Intervenga il Prefetto»

di Redazione

Migliaia di cittadini senz’acqua, attività economiche in affanno e un Consiglio comunale che, secondo le opposizioni, rinvia il confronto sulla crisi: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme, Forzisti Siracusa e Partito Democratico chiedono l’intervento del Prefetto, misure straordinarie per la popolazione e il pieno rispetto delle prerogative dell’Aula

L’emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio Siracusa si trasforma anche in un duro caso politico e istituzionale.

I gruppi consiliari di opposizione – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme, Forzisti Siracusa e Partito Democratico – puntano il dito contro l’Amministrazione comunale e la Presidenza del Consiglio comunale, accusandole di avere impedito il confronto in aula su una crisi che, secondo i consiglieri, ha ormai assunto “i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria”.

Nel documento congiunto diffuso nelle ultime ore, le forze di minoranza descrivono una città alle prese con una situazione sempre più critica: migliaia di cittadini sarebbero privi di acqua, numerose attività economiche starebbero subendo pesanti ripercussioni e le elevate temperature di queste settimane aggraverebbero ulteriormente le condizioni della popolazione.

Proprio per questo motivo, ricordano i firmatari, il 12 luglio scorso era stato presentato un ordine del giorno urgente con cui veniva chiesta la convocazione del Consiglio comunale affinché il sindaco, l’Amministrazione e tutti i soggetti competenti riferissero pubblicamente sulle cause della crisi idrica e sulle misure da adottare per affrontarla.

Una richiesta che, denunciano le opposizioni, è rimasta senza seguito. L’atto, infatti, non sarebbe stato inserito all’ordine del giorno delle sedute consiliari, neppure in quella prevista per il prossimo 28 luglio, durante la quale il sindaco presenterà la propria relazione annuale.

I consiglieri di minoranza spiegano inoltre di avere formalmente sollecitato, nella giornata di ieri, il presidente del Consiglio comunale affinché procedesse all’immediata calendarizzazione della discussione. Ma proprio durante il confronto tra i capigruppo sarebbe emersa la posizione della Presidenza, ritenuta “ancora più grave” dalle opposizioni: secondo quanto riferiscono i firmatari, il presidente avrebbe sostenuto che non vi sarebbe la necessità di discutere l’ordine del giorno, poiché il tema dell’emergenza idrica sarà affrontato dal sindaco nell’ambito della relazione annuale.

Una scelta che i gruppi di opposizione giudicano “gravemente lesiva delle prerogative del Consiglio comunale e dei consiglieri”. Secondo la minoranza, la relazione annuale del primo cittadino, pur rappresentando un importante momento istituzionale, non può sostituire un atto formalmente presentato dai consiglieri comunali né diventare il motivo per evitare una discussione specifica richiesta dall’opposizione.

“Accettare questa impostazione – sostengono – significherebbe creare un precedente gravissimo, attribuendo di fatto al presidente del Consiglio il potere di impedire la trattazione degli atti consiliari ogniqualvolta l’Amministrazione ritenga di affrontare genericamente lo stesso argomento in altra sede.”

Per le opposizioni, un’interpretazione di questo tipo rischierebbe di compromettere il ruolo di garanzia che compete al presidente dell’assemblea cittadina, mortificando la funzione del Consiglio comunale quale sede naturale del confronto democratico tra maggioranza e minoranza.

Parallelamente allo scontro politico, i consiglieri chiedono interventi immediati per fronteggiare l’emergenza che interessa la popolazione. In particolare sollecitano una presenza continua delle autobotti della Protezione civile nei quartieri maggiormente colpiti, evitando che il servizio venga attivato esclusivamente su richiesta dei cittadini.

Tra le richieste figura anche l’istituzione di un servizio dedicato alle persone più vulnerabili – anziani, disabili e soggetti fragili – affinché possano ricevere assistenza nell’approvvigionamento idrico senza dover raggiungere autonomamente i punti di distribuzione.

Le opposizioni segnalano inoltre le numerose lamentele provenienti dagli utenti riguardo al servizio di assistenza di Aretusa Acque. Secondo quanto riferito, diversi cittadini avrebbero dovuto attendere anche quaranta minuti prima di riuscire a parlare con un operatore, mentre in altri casi le chiamate si sarebbero interrotte prima ancora di ottenere risposta. Circostanze che, qualora confermate, renderebbero necessario un immediato potenziamento del servizio di assistenza telefonica.

Nel documento viene infine richiamata la necessità di garantire integralmente ai cittadini tutti i diritti previsti dalla regolazione dell’ARERA, compresi gli eventuali indennizzi automatici qualora risultassero violati gli standard di qualità del servizio idrico.

Considerata la gravità della situazione, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme, Forzisti Siracusa e Partito Democratico rivolgono infine un appello al Prefetto, chiedendone l’intervento affinché coordini tutte le istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza, verifichi l’adozione delle misure necessarie e assicuri la piena tutela della salute pubblica in una fase che, secondo le opposizioni, non consente ulteriori rinvii né sul piano amministrativo né su quello istituzionale.

26 Luglio 2026 | 19:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA