Un appuntamento che il territorio aretuseo attendeva da tempo è tornato finalmente a Siracusa. Confindustria Siracusa, ha aperto le proprie porte stamane per ospitare la presentazione del Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia della Sicilia, uno degli appuntamenti più seguiti e autorevoli nel panorama dell’analisi economica regionale.
Non accadeva da diversi anni che la città si trovasse al centro di un’iniziativa di questo tipo, capace di richiamare a Siracusa i vertici della Banca d’Italia insieme ai rappresentanti del mondo produttivo, delle istituzioni e dell’università. Il ritorno di questo appuntamento è stato letto dagli organizzatori come un segnale di attenzione verso un territorio che negli ultimi anni ha chiesto con insistenza maggiore centralità nel dibattito economico regionale.
Una crescita che rallenta nella seconda parte dell’anno
Secondo l’indicatore trimestrale elaborato dalla Banca d’Italia (ITER), nel 2025 l’attività economica in Sicilia è cresciuta dello 0,6 per cento in media d’anno, un dato lievemente superiore alla media italiana ma in rallentamento rispetto al 2024. Dopo un primo semestre più vivace, la dinamica si è progressivamente indebolita nella seconda parte dell’anno, un andamento che il Rapporto illustrato a Siracusa ha analizzato nel dettaglio.
Sul fronte industriale l’attività è aumentata lievemente, con le aziende in crescita di fatturato che hanno prevalso su quelle in calo. Le esportazioni non petrolifere hanno beneficiato soprattutto del contributo di cantieristica navale, agroalimentare ed elettronica, mentre l’interscambio di prodotti petroliferi si è notevolmente ridotto — un dato che tocca da vicino il polo industriale siracusano e che è stato al centro di diversi interventi. Bene invece le costruzioni, trainate dalle opere pubbliche, e il trasporto marittimo, che genera ormai quasi il 4 per cento del valore aggiunto delle società di capitali siciliane.
Credito in ripresa, ma non per tutti
Uno dei temi più discussi durante l’incontro ha riguardato l’andamento del credito: nel 2025 i prestiti al comparto produttivo sono tornati a crescere dopo oltre due anni di riduzione, ma l’aumento ha interessato soltanto le imprese di maggiore dimensione, risultando più intenso nei servizi.
Un dato che ha aperto interrogativi sull’accesso al credito per le piccole e medie imprese, spina dorsale del tessuto produttivo siracusano, e che non a caso è stato sollevato più volte nel corso del dibattito. Positivo anche il quadro sulla qualità del credito, lievemente migliorata sia per le famiglie sia per le imprese, mentre restano ancora sotto la media nazionale i tassi di recupero delle posizioni in sofferenza riferite alla clientela siciliana.
Lavoro e famiglie: luci e ombre
Sul fronte occupazionale, la crescita è proseguita ma in rallentamento rispetto al biennio precedente, sostenuta soprattutto dal comparto commercio, alberghi e ristoranti. Il Rapporto ha segnalato però un calo dell’occupazione femminile e, in misura più marcata, di quella dei lavoratori tra i 25 e i 34 anni e dei laureati — un tema di stringente attualità per un territorio che fatica a trattenere i propri giovani.
Il reddito delle famiglie è cresciuto anche in termini reali, ma il benessere complessivo dei siciliani resta inferiore alla media nazionale, e da marzo 2026 il clima di fiducia dei consumatori è peggiorato per effetto del conflitto scoppiato nel Golfo Persico.
Il programma dell’incontro
Ad aprire i lavori della mattinata sono stati il Presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, e la Direttrice della Sede di Palermo della Banca d’Italia, Milena Caldarella. È toccato poi a Francesco David e Giuseppe Saporito, della Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Banca d’Italia, illustrare nel dettaglio i contenuti del Rapporto appena descritto.
Il confronto è proseguito con gli interventi di Rosario Pistorio, Amministratore Delegato di Sonatrach Raffineria Italiana, e del professor Maurizio Caserta, docente di Economia Politica all’Università degli Studi di Catania, chiamati a offrire le proprie letture sui dati emersi — dal calo dell’interscambio petrolifero alle prospettive di investimento delle imprese, condizionate dall’incertezza internazionale. I lavori si sono conclusi alle ore 12.00.

Le parole del Presidente Reale
«Riportare a Siracusa questo appuntamento — ha sottolineato il Presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale — significa restituire al nostro territorio un momento di confronto di altissimo profilo.
Le imprese hanno oggi più che mai bisogno di dati autorevoli, analisi rigorose e occasioni di dialogo con le istituzioni economiche per affrontare le sfide della competitività e cogliere le opportunità di crescita. Siamo orgogliosi che Confindustria Siracusa possa ospitare un evento di tale rilevanza».
Un pubblico ampio per una riflessione condivisa
L’appuntamento ha coinvolto una platea ampia ed eterogenea: imprenditori, rappresentanti istituzionali, professionisti, operatori economici e componenti del mondo accademico hanno trovato in questa mattinata un’occasione preziosa per confrontarsi su una fotografia economica fatta di luci e ombre — crescita moderata, credito selettivo, occupazione in tenuta ma con squilibri generazionali — con uno sguardo particolare alle dinamiche dell’area siracusana.
Al termine della presentazione e del dibattito è seguito un momento dedicato al networking: uno spazio informale ma di sostanza, pensato per favorire lo scambio di idee e di esperienze tra imprese, istituzioni e ricerca.
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