A Siracusa è in arrivo una redistribuzione complessiva degli spazi destinati all’istruzione secondaria superiore. L’amministrazione provinciale ha definito un programma di riassetto degli edifici scolastici che punta a ridurre i costi di gestione, superare soluzioni provvisorie e valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, in un quadro di programmazione esteso ai prossimi anni.
L’iniziativa nasce dalla necessità di riportare equilibrio nei conti dell’Ente e di intervenire su una voce di spesa che nel tempo ha inciso in modo significativo: gli immobili presi in locazione per ospitare scuole e uffici. Il lavoro preparatorio ha coinvolto le istituzioni scolastiche, l’Ufficio scolastico provinciale e gli uffici tecnici, con verifiche sullo stato degli edifici e sulla loro effettiva funzionalità.
Le linee guida del Piano sono orientate a concentrare gli istituti in strutture di proprietà, riducendo progressivamente gli affitti, migliorando le condizioni di sicurezza e garantendo stabilità logistica alle scuole. Al tempo stesso si punta a liberare risorse economiche da reinvestire nella manutenzione e nella qualità degli ambienti destinati alla didattica.
Sul piano operativo, dal prossimo anno scolastico sono previsti spostamenti rilevanti. Il Rizza-Insolera sarà riunificato nella sede di via Modica, mentre il Federico II lascerà gli spazi attualmente utilizzati per trasferirsi nell’edificio “ex Iuvara” di viale Santa Panagia. Cambia anche la collocazione dell’Ufficio scolastico provinciale, che abbandonerà viale Tica e troverà una sistemazione temporanea in via Pitia fino all’estate del 2027, per poi insediarsi definitivamente nell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco.
Queste scelte consentono di chiudere alcuni contratti di locazione, tra cui quelli relativi agli immobili di viale Tica e via Polibio, con un primo risparmio annuo stimato in circa 270 mila euro, a cui si aggiungerà la riduzione delle spese per utenze e gestione. Ulteriori benefici sono attesi alla scadenza del contratto dell’immobile di via Pitia, previsto nel 2028.
Nel disegno complessivo viene presa in considerazione anche l’area di via Von Platen, individuata come possibile soluzione per future riallocazioni più efficienti. Parallelamente, si va verso il definitivo superamento delle scuole ospitate in condomini privati, una scelta che negli anni ha comportato costi elevati e difficoltà organizzative.
I dati economici confermano l’impatto dell’operazione: l’attuale spesa annua per canoni e utenze, che sfiora il milione di euro, è destinata a ridursi sensibilmente già nel 2026, con un taglio stimato intorno ai 300 mila euro, e ulteriori risparmi negli anni successivi con il completamento del Piano.
Il programma è scandito da un calendario pluriennale che prevede una prima fase di trasferimenti nel 2026, ulteriori accorpamenti nel 2027 e il pieno assetto entro il 2028. Ogni passaggio sarà seguito da verifiche tecniche e amministrative, nell’ambito degli strumenti di controllo attivati per il risanamento dell’Ente.
Non si tratta solo di contenere la spesa, ma di ripensare in modo organico l’uso degli spazi scolastici, tenendo conto anche del calo costante della popolazione studentesca, stimato in circa 500 alunni in meno ogni anno. Un intervento che segna un cambio di approccio nella gestione dell’edilizia scolastica provinciale, con l’obiettivo di costruire un sistema più razionale, sostenibile e aderente alle esigenze reali del territorio.
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