«Dignità in Campo» nasce con l’obiettivo di sperimentare azioni mirate a prevenire il fenomeno dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Nello specifico, si prendono in esame due territori, Saluzzo e Siracusa e si propone un percorso di analisi e di co – progettazione di soluzioni sperimentali per superare le criticità all’interno della filiera agricola, nel rispetto dei diritti fondamentali e della dignità del lavoro. Attraverso un lavoro di concertazione con gli attori coinvolti nei due partenariati locali e in collegamento a livello nazionale, Dignità In Campo si prefigge di analizzare in profondità le cause all’origine delle forme di sfruttamento del lavoro in agricoltura e di tracciare un piano d’azione a livello locale per superare alcune criticità comuni.

Inoltre, mettendo in luce le buone pratiche già in atto in entrambi i territori, il Progetto mira a promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza della legalità e dell’etica attraverso una Campagna di Comunicazione e di Sensibilizzazione condivisa con gli attori a livello locale e nazionale. I risultati di queste azioni, che comprendono una serie di attività di capacity building a livello territoriale, costituiranno la base per elaborare linee guida per replicare l’approccio sperimentato nei primi due territori in altri contesti
Il settore primario riveste un’importanza fondamentale nell’economia del nostro paese. Il lavoro in agricoltura è soggetto a stagionalità e la disponibilità di lavoro stagionale è una risorsa importante per le imprese agricole. Il lavoro stagione è spesso svolto da braccianti agricoli che si spostano, seguendo le stagioni agricole. Un numero rilevante di questi braccianti è oggi costituito da persone migranti. Si tratta in molti casi di persone che beneficiano di permessi di soggiorno temporanei.
In questi anni, alcune filiere, come quelle della frutta, presentano una struttura che lascia margini di guadagno sempre più bassi per gli agricoltori, a vantaggio soprattutto della grande distribuzione. Le dinamiche migratorie e di filiera, combinandosi tra loro, rischiano di vedere il diffondersi dell’impegno irregolare di lavoratori che, inoltre, non trovano sul territorio forme di ospitalità adeguata.

Monica Rossi del Centro di formazione professionale dell’Organizzazione Internazionale del lavoro, stamane in veste di responsabile del progetto Dignità in Campo: «L’idea di questo evento a Siracusa in questi giorni è proprio quello di coinvolgere i giovani studenti dell’ultimo anno dell’Istituto tecnico agrario e del turismo a Siracusa per riflettere su quali sono i problemi che attualmente affliggono il settore agricolo non soltanto nella provincia di Siracusa.
«Un fenomeno che riguarda tutto il Paese e tra questi problemi sicuramene lo sfruttamento del lavoro e in particolare dei lavoratori stagionali che spesso sono migranti, rappresenta, un occasione per far riflettere i nostri giovani sull’importanza di dare dignità al lavoro, di coloro che appunto si occupano e ci aiutano nella raccolta, nel settore agricolo, salvaguardando alcuni diritti fondamentali del lavoro che la nostra organizzazione internazionale del lavoro promuove da moltissimi da moltissimi anni, offrendo loro anche condizioni di vita dignitose in particolare dando loro la possibilità di usufruire di soluzioni abitative che permettano di poter lavorare nei campi e al tempo stesso avere anche spazi per riposo e per avere condizioni igieniche dignitose».
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