Controlli serrati lungo la costa per prevenire e contrastare eventuali scarichi non autorizzati e garantire la tutela dell’ambiente marino. È questo il bilancio dell’attività condotta dai militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo di Capo Passero sul litorale dei Comuni di Portopalo di Capo Passero e Pachino, nell’ambito dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.
L’azione di monitoraggio ha interessato in particolare le attività commerciali presenti lungo la fascia costiera, con un’attenzione specifica rivolta agli stabilimenti balneari. Obiettivo dei controlli: verificare il rispetto delle prescrizioni ambientali e individuare eventuali irregolarità nella gestione e nello smaltimento delle acque reflue.
Nel corso delle ispezioni, i militari hanno accertato diverse difformità rispetto a quanto previsto dalle Autorizzazioni Uniche Ambientali. In particolare, sono emerse situazioni riconducibili alla mancanza delle necessarie autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue.
Al termine dell’attività ispettiva sono state contestate sei violazioni amministrative, a carico dei titolari di altrettanti stabilimenti balneari. Per ciascuna contestazione la normativa prevede una sanzione amministrativa compresa tra 1.500 e 15.000 euro. La quantificazione definitiva degli importi non è tuttavia ancora determinata: spetterà al competente Ufficio del Libero Consorzio Comunale di Siracusa procedere alla concreta definizione delle sanzioni.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di vigilanza che punta a rafforzare la prevenzione e il controllo lungo le coste siciliane, soprattutto nei mesi di maggiore presenza di attività turistiche e balneari. Un’azione che assume particolare rilievo in territori caratterizzati da un patrimonio costiero e naturalistico di grande valore, dove la corretta gestione degli scarichi rappresenta un elemento essenziale per la salvaguardia dell’ecosistema marino.
Il contrasto agli scarichi irregolari non riguarda soltanto il rispetto formale delle autorizzazioni, ma incide direttamente sulla qualità delle acque e sulla protezione dell’ambiente costiero. Per questo l’attività della Guardia Costiera proseguirà attraverso un monitoraggio costante delle attività che operano lungo il litorale, con l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa e prevenire condotte potenzialmente dannose per il patrimonio naturale.
I controlli condotti tra Portopalo di Capo Passero e Pachino confermano dunque l’attenzione delle autorità marittime sulla tutela del territorio e sull’esigenza di coniugare la presenza delle attività economiche con il rispetto delle regole ambientali. Un presidio che, soprattutto lungo una fascia costiera ad alta vocazione turistica, assume un ruolo centrale nella difesa di un bene comune: il mare.
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