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Siracusa. Invalidità ignorata e dignità calpestata, revocate indennità a disabili: sotto accusa la Commissione Medica Provinciale

di Redazione

Revoche incomprensibili e improvvise dell’indennità di accompagnamento, famiglie e persone con disabilità rischiano di essere lasciate senza sostegno: la denuncia arriva dai cittadini più fragili, invocato l'intervento della Procura della Repubblica

Cresce la preoccupazione tra cittadini e famiglie per le recenti decisioni della Commissione Medica Provinciale per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità, secondo quanto riportato in una lettera inviata alla Redazione di Libertà Sicilia.

La segnalazione, che riportiamo integralmente di seguito, denuncia una serie di revoche dell’indennità di accompagnamento nei confronti di persone che, pur non avendo registrato un cambiamento delle condizioni di salute, si sono viste improvvisamente private del diritto al sostegno economico.

Secondo quanto riferito, molte di queste decisioni sembrerebbero ingiustificate e prive di criteri chiari e trasparenti, generando una situazione di forte disagio per le famiglie e per i soggetti interessati.

La lettera denuncia

“Gent.ma Redazione di Libertà Sicilia,

mi rivolgo a voi, in qualità di rappresentanti della voce pubblica, per segnalare una situazione di seria criticità che coinvolge la Commissione Medica Provinciale per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità.

Negli ultimi mesi, sempre più cittadini che in passato avevano ottenuto l’indennità di accompagnamento si sono visti revocare il diritto senza che vi fosse stata alcuna reale evoluzione delle loro condizioni di salute. In molti casi, queste decisioni appaiono improvvise e ingiustificate, mettendo a rischio la dignità e il benessere di persone che quotidianamente affrontano gravi difficoltà.

La revoca dell’indennità, già spesso insufficiente per coprire le necessità fondamentali come l’assistenza di un badante, comporta conseguenze immediate e pesanti: famiglie in difficoltà, persone vulnerabili private di supporto essenziale e una generale sensazione di ingiustizia e abbandono. È evidente che, senza criteri chiari, trasparenti e condivisi, l’operato delle Commissioni rischia di trasformarsi in un ostacolo ulteriore per chi vive con disabilità.

Ritengo indispensabile che le istituzioni competenti, a partire dal Sig. Procuratore della Repubblica, intervengano per garantire che ogni valutazione venga svolta con rigore, correttezza e imparzialità, basandosi su dati oggettivi e sulla reale condizione dei cittadini. Solo così si potrà assicurare il rispetto dei diritti di chi, quotidianamente, lotta contro limitazioni gravi e necessita di tutela.

Confido nel vostro impegno giornalistico affinché questa problematica venga portata all’attenzione dell’opinione pubblica, stimolando un controllo più attento e responsabile sull’operato delle Commissioni. La tutela delle persone più fragili della nostra società non può più essere rimandata.

Ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione, resto a disposizione per fornire ulteriori dettagli o chiarimenti qualora necessario.

Claudio B.”

La denuncia punta i riflettori sulla necessità di criteri chiari, trasparenti e condivisi per la valutazione dell’invalidità, evitando che l’operato delle Commissioni diventi un ostacolo ulteriore per chi già affronta gravi difficoltà.

14 Gennaio 2026 | 13:16
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