Siracusa. Crisi idrica senza fine, Romano (FdI) chiama in causa Prefetto e Ati: «Basta emergenze, servono soluzioni strutturali»

di Redazione

Emergenza acqua a Siracusa, territorio senza una strategia: infrastrutture vecchie e disservizi continui. L’allarme del consigliere Paolo Romano di FdI: “Cassibile e Fontane Bianche hanno bisogno di un piano strutturale, non più di soluzioni temporanee”

La crisi dell’approvvigionamento idrico nelle frazioni di Cassibile, Fontane Bianche e nelle aree balneari del Comune di Siracusa torna al centro dell’attenzione istituzionale con una richiesta formale di interventi immediati e di una pianificazione strutturale per affrontare una problematica che, soprattutto nei mesi estivi, continua a creare pesanti disagi a residenti, attività economiche e operatori del comparto turistico.

A sollevare la questione è il consigliere comunale Paolo Romano, che ha trasmesso una richiesta di intervento al Sindaco del Comune di Siracusa e all’ATO Idrico di Siracusa, coinvolgendo per conoscenza anche il Prefetto di Siracusa, evidenziando la necessità di un cambio di approccio nella gestione dell’emergenza.

Secondo quanto rappresentato dal consigliere, le frequenti interruzioni del servizio e la ridotta disponibilità di acqua non possono essere attribuite esclusivamente a guasti o problemi tecnici della rete, ma sarebbero il risultato di una criticità più profonda legata alla capacità complessiva di approvvigionamento.

“Pur prendendo atto che alcuni episodi possano essere riconducibili a guasti o inconvenienti tecnici della rete – viene evidenziato nella richiesta – appare ormai evidente che la causa principale delle criticità risiede nell’insufficienza della capacità di approvvigionamento idrico”.

Il nodo principale riguarderebbe infatti l’attuale disponibilità delle fonti idriche: i pozzi oggi in funzione, secondo quanto evidenziato, non sarebbero più in grado di garantire una portata adeguata rispetto alle esigenze attuali del territorio, caratterizzato da una crescita della popolazione residente e da un significativo aumento delle presenze durante la stagione turistica.

Una situazione aggravata anche dall’inadeguatezza delle infrastrutture di accumulo. I serbatoi esistenti, progettati e realizzati tra gli anni Ottanta e Novanta, sarebbero stati dimensionati sulla base di un fabbisogno molto diverso da quello attuale, non riuscendo più a rispondere efficacemente alle necessità di un’area che nei mesi estivi registra un forte incremento della popolazione temporanea.

Nella richiesta indirizzata agli enti competenti vengono indicate alcune priorità operative: la predisposizione urgente di un piano di potenziamento dell’approvvigionamento idrico, l’individuazione e la messa in esercizio di un nuovo pozzo o di ulteriori fonti capaci di garantire maggiore continuità al servizio, oltre all’ampliamento e all’adeguamento dei serbatoi esistenti.

Tra le richieste figura anche la necessità di assicurare maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso la pubblicazione di un cronoprogramma degli interventi, con indicazione delle tempistiche previste per la realizzazione delle opere.

Parallelamente agli interventi strutturali, il consigliere comunale chiede l’adozione di tutte le misure necessarie per ridurre nell’immediato i disagi causati dalle interruzioni del servizio, tutelando sia le famiglie sia le attività produttive, particolarmente esposte durante il periodo estivo.

La richiesta punta quindi a superare una gestione basata esclusivamente sull’emergenza, proponendo una strategia articolata su due livelli: azioni immediate per fronteggiare le criticità attuali e una programmazione di medio e lungo periodo capace di risolvere le cause alla base della carenza idrica.

“Gli interventi emergenziali, pur necessari nell’immediato, non possono rappresentare la soluzione definitiva – si sottolinea nella nota – è indispensabile affrontare il problema con una programmazione strutturale che consenta al territorio di disporre di un sistema idrico adeguato alle esigenze attuali e future”.

La questione dell’acqua nelle frazioni costiere di Siracusa si conferma dunque una delle principali emergenze infrastrutturali da affrontare, in un territorio dove la crescita demografica e lo sviluppo turistico richiedono servizi pubblici sempre più efficienti e dimensionati sulle reali necessità della comunità.

21 Luglio 2026 | 18:02
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