Nel pieno di una crisi idrica che continua a creare pesanti disagi alla popolazione e alle attività economiche del territorio, il Partito Democratico di Siracusa punta il dito contro il centrodestra, accusato di essere più impegnato in scontri interni che nella ricerca di soluzioni concrete per affrontare l’emergenza.
A intervenire sono il segretario provinciale del PD, Piergiorgio Gerratana, e la segretaria del Circolo Siracusa Città, Matilde Di Giovanni, che denunciano una situazione destinata, a loro giudizio, a peggiorare ulteriormente con l’arrivo della stagione turistica estiva e il conseguente aumento della domanda idrica.
«Nel pieno di una crisi nelle forniture idriche già manifestatasi, e destinata ad aggravarsi ulteriormente col carico maggiorato in vista della stagione turistica estiva – affermano Gerratana e Di Giovanni – nel centrodestra siracusano assistiamo ad una furiosa schermaglia, senza alcun fine costruttivo per la collettività».
Nel mirino degli esponenti democratici finisce in particolare il confronto politico che vede contrapposti il parlamentare Cannata e il presidente di Aretusacque Italia. Una disputa che, secondo il PD, non contribuirebbe in alcun modo ad affrontare le criticità del servizio idrico che da tempo interessano il capoluogo aretuseo.

«Ci chiediamo il senso di questa diatriba – proseguono Gerratana e Di Giovanni –. Appare infatti che interessi loro piuttosto la supremazia nel campo del centrodestra locale, e non la risoluzione delle numerose criticità sulla distribuzione idrica, che peraltro si trascinano da anni con una inevitabile tendenza al peggioramento».
Secondo il Partito Democratico, le conseguenze della crisi continuano a ricadere direttamente sui cittadini, costretti a fare i conti con frequenti interruzioni del servizio che hanno lasciato senz’acqua interi quartieri della città. Una situazione che, sostengono i dirigenti dem, sarebbe aggravata dall’assenza di prese di posizione pubbliche da parte delle principali autorità amministrative cittadine.
«Si prende atto del fatto che il centrodestra, che governa sia la Regione sia molte realtà locali, non si curi di ricercare soluzioni e si limiti a un braccio di ferro sotto gli occhi di tutti», dichiarano i due esponenti. Da qui il giudizio severo sulla maggioranza di governo del territorio, definita dai Dem «inadeguata e spaccata al proprio interno».
Il Partito Democratico rivendica invece di avere portato la questione all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso il Forum dell’Acqua, che riunisce partiti e movimenti dell’area di centrosinistra, e tramite le interlocuzioni avviate con la Prefettura.
Sul piano istituzionale, il PD sottolinea inoltre il risultato ottenuto in Consiglio comunale con l’approvazione di una mozione finalizzata a sostenere cittadini e operatori economici colpiti dai disservizi. Il provvedimento prevede infatti il ristoro dei danni subiti da residenti, attività commerciali, imprese e strutture ricettive, oltre all’impegno dell’amministrazione comunale a valutare misure di compensazione o di esenzione dell’imposta di soggiorno per le strutture turistiche penalizzate dall’emergenza idrica.
Una proposta che, secondo i democratici, rappresenta un primo passo concreto per offrire risposte a un territorio che continua a fare i conti con una delle emergenze più avvertite dalla popolazione e dagli operatori economici, soprattutto in vista dei mesi di maggiore afflusso turistico.
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