Il ciclone Harry sta colpendo con forza senza precedenti Sicilia, Sardegna e Calabria, causando gravi disagi diffusi e interventi di emergenza su larga scala. A lanciare un appello urgente al Governo è il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo PD al Senato, che ha sollecitato la dichiarazione dello stato di calamità naturale per fronteggiare l’emergenza.
Secondo quanto riportato, le province maggiormente colpite in Sicilia sono Messina, Catania e Siracusa, dove finora circa 200 persone sono state evacuate. Per far fronte alla situazione, sono stati attivati Centri Operativi Comunali in 200 comuni dell’isola, con 150 scuole chiuse per motivi di sicurezza.
Sul fronte operativo, le autorità hanno mobilitato 200 unità della Protezione Civile, supportate da 1.000 volontari e 5.000 operatori impegnati in interventi di soccorso e messa in sicurezza del territorio.
In una nota, Nicita ha sottolineato come l’emergenza riguardi non solo la sicurezza immediata della popolazione, ma anche infrastrutture viarie e portuali, sostegno alla pesca, risarcimenti per il turismo e il commercio e misure anti-dissesto idrogeologico. Particolare attenzione, ha aggiunto, va riservata alle isole minori, dove l’isolamento amplifica l’impatto economico e logistico della calamità.
“Il ciclone sta flagellando le nostre regioni con una violenza senza precedenti – ha dichiarato Nicita – Il mio appello, insieme agli amministratori locali e alle associazioni di categoria, è al Governo affinché vengano stanziate risorse immediate per far fronte ai danni e garantire sostegno alle comunità colpite”.
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