In foto: mezzi guasti della Risam a SiracusaA oltre un mese dalla richiesta di accesso agli atti sul servizio di igiene urbana, il consigliere comunale Paolo Cavallaro denuncia l’assenza di risposte da parte degli uffici competenti e rilancia l’attenzione su quella che definisce una possibile criticità nella gestione operativa del servizio.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente di Fratelli d’Italia, la richiesta – indirizzata al presidente della III Commissione consiliare e per conoscenza agli organi dell’ente – riguardava dati specifici sugli interventi di manutenzione dei mezzi, sul loro stato di utilizzo e sulle condizioni operative del parco veicoli impiegato nella raccolta dei rifiuti.
“Non è pervenuta alcuna risposta, nonostante i solleciti”, afferma Cavallaro, sottolineando come le informazioni richieste siano “essenziali per l’esercizio delle prerogative consiliari e per garantire un controllo serio su un servizio pubblico fondamentale”.
Il consigliere lega la mancata trasmissione degli atti anche alla mancata riconvocazione della III Commissione consiliare: “Se i documenti non arrivano, non è un consigliere ad essere ignorato, è l’attività di controllo dell’intero Consiglio comunale che viene rallentata”.
Episodi recenti e interrogativi sulla manutenzione
Nel suo intervento, Cavallaro richiama inoltre due episodi recenti che, a suo avviso, meritano approfondimenti. Il primo riguarda l’incendio di una spazzatrice avvenuto oltre una settimana fa nel quartiere Borgata, per il quale la società Risam avrebbe fornito una prima ricostruzione, ora al vaglio delle verifiche competenti.
Il secondo episodio, invece, è legato a una segnalazione fotografica ricevuta dal consigliere: un mezzo in circolazione privo di clacson. Un’anomalia che, se confermata, solleverebbe interrogativi sulla sicurezza operativa dei veicoli utilizzati per un servizio pubblico essenziale.
“A questo punto è doveroso porsi alcune domande: c’è un problema nella gestione delle manutenzioni dei mezzi? Si tratta di episodi isolati o di criticità più ampie? Esiste il rischio che tali situazioni possano incidere sulla continuità e sulla qualità del servizio?”, si chiede Cavallaro.
Sicurezza e controlli sotto osservazione
Il consigliere insiste anche sul tema delle verifiche preventive prima dell’uscita dei mezzi: “Un mezzo destinato a un servizio pubblico non dovrebbe circolare privo di dispositivi di segnalazione acustica. È necessario chiarire quali controlli vengano effettuati e se le procedure interne siano adeguate a prevenire situazioni di questo tipo”.
Pur evitando conclusioni definitive, Cavallaro evidenzia come la coincidenza temporale degli episodi renda necessario un approfondimento più strutturato: “Quando emergono criticità in un arco temporale così ravvicinato, diventa ancora più necessario disporre dei dati e procedere a verifiche puntuali”, afferma.
Una questione istituzionale e non politica
Nel suo intervento, il consigliere rivendica la natura istituzionale della sua iniziativa, respingendo qualsiasi lettura personale o politica della vicenda: “Questa non è una battaglia personale. È una questione che riguarda il funzionamento delle istituzioni, la sicurezza dei lavoratori e la qualità del servizio reso ai cittadini”.
Cavallaro richiama infine il principio di trasparenza amministrativa come elemento centrale del confronto tra organi politici e gestionali: “La trasparenza non è un’iniziativa individuale: è una responsabilità collettiva”.
Possibile intervento regionale
Il consigliere non esclude ulteriori passi istituzionali nel caso in cui la situazione dovesse restare invariata: “Se necessario, mi rivolgerò all’Assessorato regionale agli Enti locali per tutelare il diritto di accesso agli atti”.
Il caso riporta così l’attenzione sul servizio di igiene urbana e sulla sua gestione operativa, in un contesto in cui la disponibilità dei dati e il rispetto delle procedure amministrative rappresentano condizioni imprescindibili per garantire controllo, efficienza e sicurezza.
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